Il colesterolo è una sostanza fondamentale per il corretto funzionamento del nostro organismo: è essenziale in tutte le membrane delle cellule e partecipa alla sintesi di ormoni e della vitamina D.

Viene prodotto principalmente dal fegato e solo una piccola parte viene introdotta con la dieta. Il colesterolo viaggia nel circolo sanguigno legato a delle particelle chiamate glicoproteine e le più importanti sono le HDL (High Density Lipoproteins) e le LDL (Low Density Lipoproteins). Le HDL sono anche definite “Colesterolo buono”, perché rimuovono il colesterolo in eccesso dai tessuti e lo portano al fegato dove viene eliminato. Le LDL sono anche definite “colesterolo cattivo” perché trasportano il colesterolo prodotto dal fegato alle cellule del corpo. Valori normali di LDL (fino a 130 mg/dl) non sono pericolosi, anzi risultano fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo. Un loro eccesso, invece, può causare gravi rischi per la salute. Le LDL in eccesso, infatti, possono portare ad un accumulo di colesterolo a livello delle pareti dei grossi vasi aumentando i rischi per il sistema cardiovascolare.

La presenza di alti valori di colesterolo nel sangue (ipercolesterolemia) non provoca sintomi, per cui l’unico modo per rilevare tale anomalia è sottoporsi ad un esame del sangue. In caso di ipercolesterolemia risulta fondamentale una modifica dello stile di vita: non fumare, dieta sana e a basso contenuti di grassi saturi (prediligendo prodotti integrali, verdura, frutta secca e pesce), attività fisica moderata, peso corporeo nella norma, circonferenza vita minore di 94 cm (uomini) e minore di 80 nelle donne, e assumere integratori alimentari per ridurre i livelli di LDL. Gli integratori possono rappresentare una valida alternativa alle statine. Le statine sono una classe di medicinali che si assume per ridurre il livello di colesterolo causando vari effetti collaterali, come miopatia, rabdomiolisi (rottura delle cellule muscolari), mialgia, spossatezza, nausea e altre spiacevoli controindicazioni. Il riso rosso fermentato è una sostanza largamente utilizzata per ridurre i livelli di colesterolo, merito della sostanza che contiene, la monocolina K, ed ha un effetto paragonabile a quello delle statine.

Anche gli omega 3 sembra che riducano i livelli di LDL nel sangue. Se invece si è già ricorso all’assunzione di statine bisogna stare attenti agli effetti collaterali dovuti all’abbassamento dei livelli di Coenzima Q10. Il Coenzima Q10 è un componente essenziale per la produzione di energia all’interno dei mitocondri (centrale energetica della cellula) e per il controllo dei radicali liberi. L’effetto indesiderato più comune è quindi il dolore muscolare e la debolezza. Le statine alterano la funzione mitocondriale, portando ad un aumento della produzione di radicali liberi, abbassando i livelli di coenzima Q10, diminuendo la produzione di colesterolo.

La diminuzione di coenzima Q10 conduce alla perdita di energia cellulare e all’aumento dei radicali liberi. Assumere un integratore di Coenzima Q10 ne aumenta i livelli nel sangue e aiuta a ridurre i sintomi delle patologie dell’apparato muscolare dipendente dall’assunzione di statine. Bisogna sempre controllare i livelli di colesterolo e se leggermente alti chiedere al vostro farmacista quale integratore sia più indicato assumere.

– Monica T. Gallo –

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