Con il calo delle temperature si inizia a mangiare di più e per i non vegani/vegetariani la carne non manca mai. Spesso si è indecisi sull’acquisto della carne: chi la vuole rossa, grassa, chi invece bianca e magra. Che differenza c’è tra i vari tipi di carne?

L’appartenenza ad una delle tipologie dipende dalla quantità di mioglobina, la proteina che trasporta l’ossigeno ai muscoli, che determina il colore della carne. Le carni con maggiori quantità di mioglobina sono rosse, le altre sono classificate come bianche. Uno degli elementi della mioglobina è il ferro che dà il colore rosso, quanto più è scura la carne tanto più è ricca di ferro. La carne rossa è un’ottima fonte di proteine ad alto valore biologico. Questo vuol dire che nella carne sono presenti nelle giuste quantità gli aminoacidi essenziali che il corpo umano non può produrre autonomamente. In caso di carenza di ferro è sempre bene spremere un po’ di limone sulla carne o mangiare subito dopo un frutto ricco di vitamina C o bere acqua con limone, perché la vitamina C migliora l’assorbimento del ferro.

La carne bianca, invece, è un alimento molto versatile. Come la cane rossa è ricca di proteine nobili, ma è anche ricca di ferro e vitamine. È un alimento più leggero rispetto alla carne rossa, è facilmente digeribile perché presenta meno tessuto connettivo. Meno ricco di grassi saturi e di colesterolo e ha anche meno calorie. Questo è uno dei motivi per cui è spesso suggerita nelle diete ipocaloriche, quando si combatte il colesterolo o quando si soffre di patologie cardiovascolari. La maggiore differenza nutrizionale tra questi due tipi di carni si trova nel contenuto di grassi e di colesterolo, che nella carne rossa è leggermente superiore. Però anche i tagli magri della carne rossa possono essere considerati “poveri di grassi”, proprio come per la carne bianca.

Bisogna chiedere al macellaio di fiducia quale taglio preferire. La carne rossa e la carne bianca sono entrambe estremamente importanti per il nostro organismo, dato che forniscono gli aminoacidi essenziali, che non sono altro che i mattoni di cui sono costituiti i nostri tessuti. Meglio consumarla a pranzo così da evitare di impegnare troppo il fegato e i reni nella notte e disturbare il riposo notturno. Bisogna bilanciare sempre l’apporto nutrizionale ed energetico di questa due tipologie di carne, introducendo nel proprio piano alimentare settimanale entrambe le tipologie preferendo più carne bianca che rossa che non deve essere totalmente bandita perché necessaria.

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