Foto Ansa Basilicata

È polemica in Basilicata per l’avvio dei vaccini senza prenotazione.

Stamane, infatti, è partita una tre giorni di inoculazioni Astrazeneca senza prenotazione ed esclusivamente per la fascia 60-79 anni. Tuttavia centinaia di persone si sono accalcate in attesa di ricevere la propria dose.

Una grande partecipazione che tuttavia ha fatto registrare notevoli assembramenti assolutamente vietati in questo periodo di forte contagio. In breve sono scattate le polemiche e le forze politiche lucane hanno chiesto chiarimenti al Presidente Bardi e annunciato procedimenti.

Il consigliere di opposizione, Mario Polese, vicepresidente del Consiglio regionale, ha annunciato un’interrogazione: “Bene il principio di accelerare con i vaccini per mettere in sicurezza la popolazione ma non a discapito della sicurezza stessa”.

“Quello che sta accadendo nei pressi dei tendoni del Qatar a Potenza – sottolinea Polese – ha dell’incredibile che non è giustificabile: c’è stato tutto il tempo a disposizione per organizzare al meglio ogni operazione. Invece da ieri, così come testimoniato da immagini e dalla cronaca locale, si assiste a scene di ‘ordinaria follia’: file interminabili con enormi assembramenti, gente confusa che non sa cosa fare, traffico paralizzato anche per l’accesso al Pronto soccorso e all’ospedale San Carlo e decine e decine di cittadini che stanno rinunciando al diritto del vaccino dopo ore di fila nonostante molti di loro siano arrivati da comuni della provincia con la giusta aspettativa di vaccinarsi”.

Polemiche che non sembrano toccare il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha dichiarato: “La convocazione Astrazeneca è stata un successo e notevole è l’afflusso di persone alle tende del Qatar”.

Avete presente l’invito di Bardi con cui esortava le persone tra i 60 e 79 anni a presentarsi presso le due tende del Qatar di Potenza e Matera, senza prenotazione? Ebbene, nulla ha funzionato: anziani pervenuti da tutta la provincia con autobus e treni si sono ritrovati addossati, costretti ad attendere ore sotto il sole. Ho parlato con il personale della Protezione civile che si è detto del tutto impreparato a gestire la situazione, affermando che loro sono venuti a conoscenza dell’evento esattamente come noi tutti, con scarso anticipo e senza alcuna possibilità di gestire al meglio la logistica”, afferma la consigliera regionale del M5s, Carmela Carlucci, sottolineando che “l’impressione è che il Generale Bardi abbia preso un granchio, immaginando di poter somministrare Astrazeneca al grido ‘Venghino signori, venghino’, senza criterio né possibilità di garantire le misure di prevenzione e sicurezza delle persone”.

Al di là dei comunicati trionfalistici ‘Urbi et orbi’ del Presidente Bardi sulla vaccinazione libera dai 60 anni in su, in queste ore stiamo assistendo all‘ennesima gestione dilettantesca e superficiale di una materia che andrebbe gestita in maniera puntuale ed organizzata, al netto dei toni trionfalistici e fuori dalla realtà”.

E’ quanto sottolineano, invece, i consiglieri del Pd, Roberto Cifarelli e Marcello Pittella che, inoltre, dichiarano: “Finora il sistema dell’attivazione di punti vaccinali in tutti i Comuni lucani aveva prodotto dei buoni risultati in termini di percentuale di anziani coperti dal vaccino e, allo stesso tempo, grazie al coinvolgimento diretto dei Sindaci coadiuvati dai gruppi comunali di Protezione Civile, il servizio offerto rappresentava un modello di riferimento anche per il prosieguo”.

“Invece – affermano i due consiglieri – l’annuncio via social della vaccinazione per i prossimi tre giorni senza prenotazione, senza regole e senza metodo, accentrata negli ospedali di Matera e Potenza sta generando confusione ed assembramenti tra i cittadini coinvolti e disorientamento nelle diverse comunità cittadine. E’ da irresponsabili disarticolare un modello organizzativo efficiente ed avventurarsi sul terreno della improvvisazione e del ‘chi prima arriva meglio alloggia’ e, per giunta, tutti in un unico centro vaccinale per provincia. Leggiamo da più parti che il mese di aprile sarà il mese decisivo per svoltare progressivamente verso la normalità in Italia. In Basilicata, invece, i nostri amministratori regionali si stanno approcciando al periodo di svolta alla loro maniera: ‘dilettanti allo sbaraglio’”.

“Per il bene di tutti – concludono Cifarelli e Pittella – facciamo appello al Presidente Bardi affinché questo pericoloso delirio organizzativo venga al più presto fermato e si ritorni ai punti vaccinali comunali al fine di assicurare a tutti i cittadini una modalità vaccinale sicura”.

– Claudia Monaco –

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