10 thoughts on “Imprenditore contro commercialisti a “L’Aria che Tira”. Lettera di Giuseppe Colucci al programma di La7

  1. Ormai sono anni che l’Amministrazione Finanziaria ci ha reclutato quali suoi segretari, oltre che a vessarci quotidianamente con una normativa fiscale a dir poco sclerotica.
    I politici fanno a gara a chi mette la propria bandierina e, pertanto, si inventano di tutto; altro che semplificazione.
    E’ pur vero che in tutte le categorie vi sono professionisti seri ed a volte meno seri, come vi sono imprenditori seri ed volte meno seri, ma nemmeno si può consentire (ed io non lo consento) di offendere l’immagine professionale di chi lavora con impegno e serietà.
    Mi spiace che venga permesso a questo signore di parlare a vanvera senza contraddittorio, in un programma di carattere nazionale, lanciando un messaggio ai telespettatori doppiamente negativo: i commercialisti o sono imbroglioni in combutta con qualche disonesto (da non definirsi imprenditore), oppure sono ignoranti.
    Spero che molti colleghi manifestino il proprio dissenso alla trasmissione, che potrà certamente aggiustare il tiro e fornire un’informazione più obiettiva ed utile ai telespettatori.
    Un saluto ai lettori

  2. Buongiorno colleghi. Sono consulente del lavoro e fiscalista. Ogni giorno come voi combatto con scadenze, normative e nuove norme. Condivido a forte voce quanto da voi sottolineato. Purtroppo è da diverso tempo che il Dott. Brambilla occupa la sedia di opinionista nelle trasmissioni private. Imprenditore certamente, ma leggendo il suo curriculum di tutto rispetto, qualcuno di voi mi aiuta a comprendere esattamente di cosa si occupa?.. Vi invito a vedere su YouTube lo scontro Brambilla – Sgarbi di qualche anno fa alla trasmissione di piazza pulita relativamente alla questione dell’euro. La pura e semplice dimostrazione che l’ignoranza e la mancanza di umiltà per il prossimo riemergono sempre e non hanno confini. Se mai il Dott. Brambilla dovesse leggere questo mio commento, consiglio a lui un buon e rilassante “bagno di umiltà “.Buon lavoro a tutti. Laura Giorgi

  3. Purtroppo e’ tipicamente italiana la tuttologia ed e’ un primato dei nostri Ordini pensare a tutt’altro che difendere e rafforzare la nostra professione che e’ stata ricondotta ad un mercato in cui il ruolo e’ completamente svilito. Le affermazioni di Brambilla hanno una risonanza per essere lui imprenditore che da un po’ frequenta le TV, ma questo e’ pane quotidiano che gli Ordini e noi stessi professionisti affrontiamo con leggerezza tanto da aver perso quel ruolo di interesse pubblico che leggi inapplicate ci hanno ritagliato solo sulla carta come attività riservata. Forse il piglio del collega Colucci dovrebbe farci riflettere e gettare le condizioni per ritrovare un minimo di dignita’ professionale e sociale.

  4. Il Brambilla mi è sempre stato sullo stomaco. Di atteggia in modo vomitevole ed è convinto di sapere una pagina in più del libro. L’unico che lo ha mandato a cagare e che infatti Brambilla ha abbandonato li studio, è stato un sindacalista della Fiom di cui non ricordo il nome.
    Insomma il Brambilla è un gran pezzo di m…a e spero che myrta non lo inviti più

  5. Se è così informato perché non fa da solo gli adempimenti fiscali.
    Io spero che nessun collega Commercialista lo assista più.
    Non sperate nel Cndcec fanno solo politica ma nessuna tutela alla categoria.

  6. Perché quando parla uno qualunque dei Presidenti Confindustria, l’ultimo in particolare, non solo afferma pensieri personali circoscritti ma sentenzia a “tutti gli altri”, in stile Roi Soleil, che non capiamo nulla e facciamo solo danni…. D’altronde hanno cominciato i Politici ad abbassare il livello del faor play, perché non dovrebbe seguirli un chicchessia economico?

  7. Condivido il pensiero del collega in tutte le Sue parti e sarebbe da aggiungere che e giunto il momento di dare maggiore tutela alla figura professionale del commercialista il quale si muove in un contesto fiscale e tributario dove proliferano norme e adempimenti sempre più numerosi adottanto, in maniera impropria ed infondata, il termine semplificazione. Il tema e certamente più complesso che non può essere trattato in un breve commento ma andrebbe approfondito

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