Preoccupazione per il presente, con la scadenza del contratto fissata al 30 giugno, e per il futuro, che diventa sempre più una incognita.

E’ il pensiero che ormai da tempo circola nelle menti dei numerosi lavoratori precari del Potentino, i cosidetti ex Tis (tirocini di inserimento sociale della Regione Basilicata) oggi impegnati nei Tec (tirocini extra curriculari).

In Basilicata sono 560 in totale, moltissimi sono del Marmo Platano Melandro, Val d’Agri e Lagonegrese. Si tratta di lavoratori che si occupano di vari settori: manutenzione del verde urbano, cura degli impianti sportivi e altre attività per i Municipi. Per 120 ore mensili ed un compenso di poco più di 600 euro, senza particolari tutele.

“Il 30 giugno – dichiara Maria, una delle interessate dalla prossima scadenza – scade il nostro contratto di Tec. Cosa ne sarà dal 1° luglio in poi? Siamo abbastanza preoccupati. Per molti di noi questa è l’unica fonte di reddito. Non abbiamo notizie su un possibile rinnovo o stabilizzazione. Speriamo che la Regione Basilicata ci faccia sapere qualcosa”.

La richiesta dei lavoratori è quella che dal 1° luglio si possa dare continuità al lavoro che stanno svolgendo. Anche in attesa di un provvedimento nazionale che potrebbe garantire loro una stabilità occupazionale.

Un allarme sociale vero e proprio, dal momento che molti lavoratori sono gli unici a produrre reddito per il nucleo familiare. Nel caso non dovessero arrivare risposte o rassicurazioni da parte della Regione Basilicata, i lavoratori sono pronti a scendere in piazza e far sentire la loro voce in via Verrastro a Potenza.

 

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