Il Tar che ha accolto il ricorso di quanti chiedevano il rientro in presenza dell’intera popolazione scolastica in Campania, adesso chiude i propri uffici e stabilisce che le udienze in presenza, causa Covid, riprenderanno dal 30 aprile. Della serie: per centinaia di migliaia di studenti, docenti e personale, nonostante l’inadeguatezza del trasporto pubblico e gli assembramenti davanti alle scuole, il rischio contagio non c’è, per impiegati e giudici del tribunale amministrativo invece sì”.

Lo afferma l’onorevole Gigi Casciello, deputato di Forza Italia, componente della Commissione Cultura alla Camera e tra i fondatori dell’Associazione Voce Libera.

Viviamo in un Paese dove è indispensabile metter mano alla riforma della burocrazia e della giustizia in tutte le sue componenti – prosegue l’onorevole Casciello -. Questa vicenda è emblematica: dal 1° febbraio anche in Campania le scuole superiori saranno riaperte, nonostante il Covid, mentre il Tar viene chiuso per rischio Covid. Una contraddizione inquietante. Soprattutto il problema dei trasporti, nel Mezzogiorno e in Campania, impone, come ho già chiesto, di continuare con la didattica a distanza nelle scuole non attrezzate per la ripresa e di attendere, per il ritorno in presenza, che venga vaccinato almeno tutto il personale scolastico. Del resto, vengono già segnalati casi di focolai nelle scuole primarie appena riaperte“.










– Chiara Di Miele –

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