La rappresentazione della Natività realizzata dall’artista lucano Franco Artese e che oggi offriamo alla comunità di Torino è, a mio avviso, qualcosa di più di un capolavoro artistico. Non è solo qualcosa da ammirare, da osservare e, per certi versi, da contemplare, ma anche e soprattutto da vivere come esperienza e come sentimento. Il presepe della Basilicata è un messaggio, con significati di pace e di speranza, che viaggia dalla provincia del Mezzogiorno d’Italia alle cattedrali del mondo. E sappiano bene, in un tempo difficile e complicato come quello che ancora stiamo attraversando con la pandemia, quanto ci sia bisogno di pace e di speranza”. Lo ha detto il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ieri pomeriggio intervenendo all’evento di presentazione e alla cerimonia di inaugurazione, nel Duomo di Torino, del Presepe Monumentale della Basilicata realizzato dal Maestro lucano Franco Artese.

Quella di oggi – ha proseguito – è solo l’ultima tappa di un viaggio che ha portato il presepe di Artese in tutto il mondo”. Nel 2012 la Regione Basilicata rese omaggio a Sua Santità Papa Benedetto XVI facendo dono di un presepe monumentale di 150 metri quadrati esposto in Piazza San Pietro e ammirato da circa 2.000.000 di persone. Per il Natale 2013, in seguito all’interessamento dell’Ambasciata Italiana in Finlandia, un altro presepe di Artese venne esposto nella Cappella Agricola di Turku, che nel 2011 è stata Capitale europea della Cultura come lo è stata Matera nel 2019, dove è stato accolto dalle più alte cariche della Chiesa Cattolica, Ortodossa e Protestante e dal Presidente della Repubblica di Finlandia. Per il Natale 2015 l’APT ha fatto omaggio alla diocesi di New York di un presepe artistico del Maestro Artese che è stato accolto nella Cattedrale di Saint Patrick. E poi ancora a Milano presso Palazzo Marino, nella Chiesa di Santo Spirito a Firenze e nel 2018 al Palazzo del Quirinale inaugurato alla presenza del Presidente Mattarella.

Voglio qui ricordare la figura di un grande intellettuale come Carlo Levi che con le sue opere letterarie e pittoriche ha portato la Basilicata in tutto il mondo – continua Bardi -. Voglio ancora ricordare i tanti lucani che nel dopoguerra hanno trovato un lavoro e una casa qui a Torino formando una comunità numerosa e molto attiva ancora oggi nelle istituzioni pubbliche e private. Ora questo presepe segna un ulteriore e prezioso legame fra le due comunità. Se nel 2020, durante la pausa pandemica, la Basilicata ha portato il ‘presepe di luce’ della collezione di Castronuovo Sant’Andrea nella Galleria Nazionale Arte Moderna di Roma, oggi torniamo ad apprezzare la tradizione presepiale lucana in un tempio cristiano, il Duomo di Torino, sulla scia di un’azione ormai pluriennale che porta i valori della Natività nelle grandi città del mondo“.

Un messaggio che sarà possibile “leggere” a Torino fino al 2 febbraio 2022.

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