19 Agosto 2022

3 thoughts on “Il “no” della Soprintendenza ai laghetti montani, la rabbia della Comunità Montana Vallo di Diano

  1. Un progetto di laghetti montani a finalità antincendio è degno di attenzione. Sapere come si alimentano basta leggere la relazione di accompagnamento. Sappiamo che in montagna esistono sorgenti inesauribili. Il parere della Soprintendenza, certamente obbligatorio ma non vincolante, non può e non deve fermare il percorso di realizzazione. Ora, se il parere non risulta giustificato da rilievi tecnici, è chiaro che presenta anomalie diversamente configurabile che ne inficiano la legittimità. Il Presidente Accetta, architetto, sa bene che può percorrere varie strade, non devo certo suggerirgliele io. Non ultima, quella di denunciare all’ A. G., nella sua qualità di Presidente della C. M., il Soprintendente per i profili di reato che emergono dall’attività dell’organo consultivo nella fattispecie. Condivido, non è possibile che l’attività di tutela sia limitata dai paraocchi dei ciucci. Ah! les italianes dietro una scrivania: tanti Napoleoni!

  2. ma si alimentano davvero questi laghetti e come? o al momento del bisongno risultrano degli invasi secchi e ed invasi da erbe e rovi altro che spegnimento incendi.

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