
Lutto nel mondo del calcio e nella Salernitana per la morte di Carlo Ricchetti, bandiera storica della squadra granata che a Foggia ha perso la vita a 55 anni a causa di un male incurabile.
Soprannominato “il re del taglio”, era rimasto legato all’avventura con la maglia della Salernitana in cui aveva giocato dal 1993 al 1999. Sotto la guida di Delio Rossi era stato uno dei grandi protagonisti della promozione in Serie A dopo 50 anni, nella stagione 1997-98, pur non giocando mai nella massima serie. Nel corso della sua carriera aveva vestito anche le maglie di Cesena, Nardò, Monza, Nola, Juve Stabia, Monopoli e Foggia.
La proprietà, la Dirigenza, l’allenatore, i giocatori e tutto lo staff dell’U.S. Salernitana 1919 piangono oggi la scomparsa di Ricchetti e partecipano al dolore della moglie Antonella, dei figli, di tutta la famiglia e dei tanti compagni di squadra con il cavalluccio sul petto nelle 157 partite disputate tra il 1993 e il 1998.
“Uomo mite, buono e riservato fuori dal campo e campionissimo sul terreno di gioco, Ricchetti ha segnato anche 25 gol con la casacca della Salernitana, conquistando una promozione in Serie B nel 1994 e una in Serie A nel 1998, entrambe da protagonista assoluto. Per lui anche un’esperienza da allenatore nel settore giovanile nella stagione 2005/06. Ha proseguito la sua carriera da tecnico negli staff dei suoi ex compagni di squadra alla Salernitana, Roberto Breda e Mirko Cudini. La figura di Carlo Ricchetti resterà indelebile nella storia granata” fanno sapere dalla società calcistica di Salerno.

