Da oggi attivi prestiti a imprese, lunedì le erogazioni“. Lo ha dichiarato oggi il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Sull’argomento abbiamo intervistato il Direttore Generale della Banca Monte Pruno Michele Albanese

  • Direttore Albanese, in un’intervista a RaiNews24 il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha dichiarato che “I prestiti alle imprese fino 25mila euro saranno attivi da oggi, con le prime erogazioni possibili già lunedì“. Questo cosa significa, che le banche, a richiesta, da lunedì prossimo sono in condizioni di erogare questa somma a chiunque la richieda? Ed è davvero così semplice il meccanismo, così come ha indicato il Ministro Gualtieri?

Si sta facendo molta confusione su questi finanziamenti. Oggi, rispetto a due giorni fa, è stato semplicemente pubblicato il modello per poter effettuare la richiesta di finanziamento alla Banca. Se questo si traduce, automaticamente, in erogazione del denaro, credo che sia stato saltato qualche passaggio. In aggiunta, il Fondo di Garanzia ancora non ha ultimato le procedure operative per l’inserimento della garanzia nel sistema. Mi dispiace tanto, ma non è così semplice come ha dichiarato il Ministro Gualtieri, in quanto le Banche dovranno rispettare delle procedure e dei vincoli che la Banca d’Italia impone. Non è una questione di giorni e non dipende solo dalle Banche. E’ un meccanismo di cui non è stata valutata correttamente la portata e l’efficacia, visto che doveva garantire con immediatezza liquidità. Era molto meglio imporre alle Banche, per i finanziamenti entro i 25mila euro, tempi certi di evasione della pratica al verificarsi di alcune condizioni indispensabili. In questo modo, forse, la questione avrebbe avuto effetti certamente meno problematici.

  • Ma almeno può confermare, Direttore, che i prestiti saranno senza tasso?

Altro tema scottante è quello relativo ai tassi. Il Decreto definisce un costo anche per i finanziamenti entro i 25mila euro, seppur contenuto, in quanto, controbilanciato dalla garanzia dello Stato. Siamo tra l’1,2% el’1,9%. Evito di entrare nel meccanismo di calcolo di questo tasso di interesse, visto che si poteva definire un costo in maniera più chiara e puntuale. Basti pensare che due autorevoli giornali economici, in questi giorni, sono giunti a risultati diversi per stimare questo dato. Per i finanziamenti, invece, oltre la soglia dei 25 mila euro, nulla cambia rispetto a prima, perché le Banche non hanno alcun obbligo rispetto alla legge; sicuramente il suggerimento è di contenere i tassi, ma non vi è alcun vincolo per gli istituti di credito, i quali si muoveranno in completa autonomia.

  • Quindi?

Quindi, purtroppo non posso che ripetere quanto ho già affermato in un precedente intervento “Sembra facile ma non lo è“.

– Rocco Colombo –

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