pozzo petrolifero val d'agri piccole dimensioniIl comitato “No al petrolio nel Vallo di Diano” esprime piena e sentita solidarietà agli abitanti del Comune di Marsico Nuovo per la paventata realizzazione, da parte dell’Ente Nazionale Idrocarburi (Eni), di un pozzo petrolifero nelle vicinanze del centro abitato.

“Non si tratta di un pozzo qualsiasi – si legge nel comunicato stampa del comitato – ma di un impianto dalle capacità estrattive di almeno 40.000 barili al giorno di greggio, di un’imprecisata quantità di gas e di una rete di condotta di circa 9 chilometri per il convogliamento degli idrocarburi estratti dal pozzo fino al Centro Olio Val d’Agri. Tutto sotto gli occhi del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, il più giovane e vulnerabile parco di Italia. Inoltre, l’intervento interessa anche aree prossime alla Rete Natura 2000, costituita da Zone Speciali di Conservazione (ZSC)”.

“Come se non bastasse – continua il comunicato – a Pergola si trova l’area sismogenetica chiamata “Melandro-Pergola” che si ritiene sia stata responsabile del terremoto del 1857, in cui persero la vita migliaia di persone. In ultimo, il comitato “No al petrolio nel Vallo di Diano”, considerata la vicinanza del Vallo di Diano alla località lucana, teme che il pozzo possa finire per raggiungere orizzontalmente anche i Comuni valdianesi confinanti con Marsico Nuovo”.

La prossimità geografica e la familiarità culturale – termina il comunicato – ci impone di non restare a guardare. Saremo vicini agli amici lucani del comitato “Blocchiamo il pozzo pergola 1″ in questa battaglia che valica i confini dei monti della Maddalena”.

– ondanews –

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