Il Responsabile del Codacons- Settore Agricoltura del Vallo di Diano, Salvatore Gasparro, rende nota, mediante un comunicato, la presenza di un nuovo parassita che minaccia l’apicoltura italiana, l’Aethina Tumida. Gli adulti e le larve di Aethina Tumida si trovano negli alveari e nel materiale apistico immagazzinato,nutrendosi di miele e polline.

Con nota del Ministero della Salute n. 18842 del 12 settembre 2014 si comunica l’avvenuto accertamento della presenza di Aethina Tumida in Calabria, primo caso del parassita sul territorio nazionale, confermato lo scorso 7 novembre dal Centro di referenza nazionale per l’apicoltura dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

I Dipartimenti di Prevenzione Veterinaria hanno dato l’allarme e hanno disposto misure di controllo e prevenzione quali il rintraccio e controllo a destino degli apiari che hanno effettuato attività di nomadismo durante il periodo primaverile-estivo in Calabria, il sequestro di miele, favi e qualsiasi altro materiale veicolo di contagio in caso di rilevamento di adulti o stadi larvali negli alveari e la distruzione degli apiari infestati e il contestuale trattamento del terreno circostante con sostanze anti larvali dopo aratura a 20 cm.

In caso di sospetto del parassita gli apicoltori sono obbligati a trasmettere, direttamente o per tramite dell’Associazione, una tempestiva segnalazione ai Dipartimenti di Prevenzione Veterinaria delle ASL di zona per consentire i successivi accertamenti.

Monitorare costantemente e con la massima attenzione i propri apiari – è l’invito mosso agli apicoltori del Vallo di Diano da parte di Gasparro – perché solo una individuazione rapida della presenza del parassita negli apiari e la sua eliminazione con le modalità dettate dal Ministero della Salute contribuisce a velocizzare il piano di eradicazione ed è un atto di responsabilità nei confronti del patrimonio apistico. Inoltre, qualora si desideri acquistare degli sciami, delle api regine o altro materiale soggetto a contaminazione, controllare la provenienza e la relativa certificazione”.

Per vedere  i filmati messi in rete dall’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, in cui si mette in evidenza il metodo corretto di ispezione degli alveari e viene evidenziata la forma adulta del parassita clicca QUI 

– Roccanna Giordano – 


 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*