Emergenza idrica nel Cilento. L'europarlamentare Isabella Adinolfi ...

“I Wet Market vanno chiusi. E’ una vergogna mondiale. Rappresentano un crimine indicibile verso gli animali e sono una bomba biologica, come dimostra il Coronavirus, pronta ad esplodere in qualsiasi momento”.

A denunciare i cosiddetti “mercati umidi” dove coccodrilli, cani, gatti, procioni, topi e altri animali ancora vengono ammassati in condizioni indescrivibili e macellati al momento, è l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Isabella Adinolfi, che sta sostenendo la petizione lanciata da Animal Equality, l’organizzazione internazionale no-profit per la difesa dei diritti degli animali, sulla chiusura dei Wet Market.

Da sempre attenta e sensibile sul tema dei diritti degli animali, l’europarlamentare salernitana rincara la dose: “Il Coronavirus, partito da un Wet Market di Wuhan, è la prova tangibile che la totale assenza di umanità e di igiene all’interno di un mercato possono generare una pandemia da migliaia di morti. Questi mercati sono come dei campi di concentramento. Gli animali sono stipati in gabbie anguste, senza alcun rispetto di regole igienico-sanitarie, e vengono ammazzati direttamente davanti alle persone. Si cammina tra il sangue delle povere bestie che si attacca ai piedi, è qualcosa di indicibile”.

“La scienza ci dice che 3 su 4 della nuove malattie infettive provengono dagli animali – conclude l’on. Adinolfi – E i Wet Market, dove vengono ammassati più animali in condizioni igieniche assurde, rappresentano il terreno fertile per la proliferazione di virus letali come il Covid-19. Grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali diceva Gandhi. Ecco perché è giunto il momento di porre un freno definitivo a questa mattanza, se vogliamo salvaguardare la sopravvivenza della specie umana e della specie animale”.

– Claudia Monaco –

2 Commenti

  1. Violetta Marrone says:

    Versione corretta . Ritengo di condividere in pieno le preoccupazioni dell’ Europarlamentare Adinolfi , in quanto alla luce delle informazioni fornite dal mondo scientifico, non si possono accettare pratiche barbare e primordiali che mettono a rischio e minano la vita sul nostro pianeta . Credo che sia nostro diritto reagire per salvaguardare la nostra esistenza, in un epoca di inevitabile globalizzazione. Se un popolo non accetta di cambiare il proprio modo di vivere , dimostrando ignoranza e inciviltà, andrebbe isolato dal mondo intero
    .

  2. Violetta Marrone says:

    Posizione attenta e condivisibile . I fenomeni, soprattutto quelli dalle conseguenze drammatiche, come questa pandemia , vanno studiate nelle origini che le ha causate , se vogliamo bloccarne il
    ripetersi . Il mondo deve insorgere verso popoli che , in un mondo globalizzato con le loro abitudini e il loro modo di vivere ,mettono a rischio gli abitanti dell’intero pianeta . Certi popoli andrebbero isolati … , se non sono consapevoli della pericolosità di tali pratiche !!!! Reagiamo in coro contro tali barbarie .

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