Il 15 febbraio, presso l’Hotel San Nicola di Lagonegro, si sono riuniti i Sindaci Emeriti di Lagonegro per esaminare il disagio che vive da alcuni anni la comunità sotto il profilo istituzionale e politico, finanziario e culturale. L’iniziativa è partita dall’architetto Antonio Brigante il quale ha spiegato che, silenziata la politica, commissariato il Consiglio comunale e le sue articolazioni amministrative, dissanguata la democrazia, ha ritenuto di chiedere ai Sindaci Emeriti la loro opinione sul presente momento.

Tutti hanno aderito all’invito: l’avvocato Domenico Carlomagno, il professore Franco Costanza, l’avvocato Domenico Mitidieri, il dottor Pasquale Mitidieri e il professore Aldo Tallarico sono stati presenti all’incontro partecipando ad una lunga e proficua discussione, mentre il dottore Giuseppe Cascone ed il geometra Paolo Pecoriello, pur non presenti, hanno fatto pervenire la loro convinta adesione.

L’analisi che ne è seguita è stata rivolta a capire il presente per costruire il futuro. Scuola, sanità, trasporti, giustizia, settori nei quali la città si è distinta fino a diventare nei decenni passati punto di riferimento e centro di servizi per un’area vasta del sud della Basilicata oltre che delle province di Salerno e Cosenza, oggi sono in sofferenza e richiedono attenzioni specifiche ed interventi mirati. Quanto al turismo, Lagonegro è fuori da qualsiasi itinerario. La crisi demografica, il trasferimento di generazioni di giovani, problemi comuni a tante aree del Sud, qui rischiano di essere fenomeni più gravi per l’assenza totale della politica, che sempre è stata l’arma vincente di questa comunità anche contro le ostilità o ambiguità accentratrici.

I sindaci hanno concordato sulla necessità di ricostruire la politica, ritenendo di poter essere ancora utili alla comunità di Lagonegro, che ha bisogno, come affermano, “non di geni, di dispregiatori di uomini, di strateghi raffinati, ma di uomini schietti, semplici e umili, recuperando il senso ed il valore della comunità. Lagonegro diventi una comunità unita per essere lievito per sè e per il territorio“.

I Sindaci chiedono alla Commissione prefettizia ed ai Commissari che la popolazione venga informata sulle condizioni della finanza locale, diritto dei cittadini e dovere dei Commissari. “Tanto si rende indispensabile per iniziare a progettare il futuro – affermano -. Senza memoria, senza storia è difficile immaginare e costruire, personalmente e collettivamente, il futuro. Immaginando di costituire un forum permanente utile ad affrontare con rigore, impegno, studio e dedizione le argomentazioni e le criticità presenti proprio per contribuire al riscatto di Lagonegro ed essere promotore della costruzione di un campo largo, senza recinti, che abbia come sentimento e norma obbligante della libertà politica la fraternità, la rettitudine, il rispetto della persona“.

– Chiara Di Miele –

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