
Dopo settimane di tensione, sabato gli Usa e Israele hanno attaccato l’Iran uccidendo Khamenei e diversi esponenti del Governo e dell’intelligence. La reazione di Teheran non si è fatta attendere e missili sono stati lanciati contro Israele, i Paesi del Golfo e le basi Usa lì presenti.
Nella giornata di sabato un drone lanciato dall’Iran verso Dubai ha colpito il consolato degli Stati Uniti, un missile ha mandato a fuoco il famoso hotel a The Palm, sull’isola artificiale, ed è stato danneggiato l’aeroporto causando l’interruzione del traffico aereo.
Tanti sono gli italiani che in queste ore si trovano a Dubai e abbiamo raccolto la testimonianza di Alessia Prisco, giovane di Piaggine che abita a Palm Islands e lavora come addetta alle pubbliche relazioni e comunicazione in un hotel.
“Quando il primo drone è caduto sul Fairmont Hotel, ho sentito un boato e visto il fuoco dalla finestra. Abito proprio di fronte. Le misure preventive adottate dal Governo sono state quelle di restare a casa e ha raccomandato prudenza ; durante la notte sentivamo dei botti forti e arrivavano anche messaggi di Alert” ci spiega Alessia ma dopo la paura iniziale, per fortuna, a Dubai si vive come prima: “Effettivamente sì, qui la vita procede normalmente, vado in ufficio ogni giorno e anche l’hotel continua la sua attività. La notte sentiamo degli aerei che passano e il boato dei droni e dei missili che vengono intercettati”.
Alla nostra domanda se pensa di ritornare in Italia, Alessia ci risponde: “Personalmente no, la situazione è tranquilla anche grazie ad una gestione esemplare del Governo”.



