Durante il consiglio comunale di Sala Consilina, svoltosi ieri sera, nel corso del quale si è deciso (con il voto favorevole della sola maggioranza) che il distretto sanitario potrà essere spostato dalla struttura di proprietà privata di via Pozzillo in quella di proprietà comunale che fino allo scorso anno è stata sede del palazzo di giustizia, fino al giorno della soppressione decretata dalla riforma nazionale della geografia giudiziaria, il gruppo di minoranza “Positivo Si Cambia”, nella persona del consigliere Erminia Pinto, ha abbandonato il consesso.

In un comunicato stampa del gruppo di opposizione, seguito al consiglio, si leggono le motivazioni di tale scelta:”Noi del Gruppo di minoranza Positivo Si Cambia, abbiamo immediatamente chiesto il rinvio del Consiglio Comunale, per due motivi: non avevamo tutte le informazioni necessarie per poter comprendere le ragioni di questa proposta e soprattutto, perché chiediamo trasparenza e partecipazione alle scelte dell’amministrazione“.

Sulla questione legata al nostro tribunale e al Distretto Sanitario, abbiamo deciso di porre alcune domande per comprendere quante informazioni certe avevamo disponibili e anche per capire quali alternative quest’amministrazione aveva ponderato – continua il comunicato a firma del portavoce di Gruppo Positivo Si Cambia, Nicola Memoli – Abbiamo chiesto: quando il Sindaco si è preoccupato di chiedere al Ministero di Giustizia i termini e i tempi dello svincolo dell’edificio dell’ex Tribunale e abbiamo chiesto le modalità per la richiesta di svincolo e i tempi. Il Sindaco ha risposto che la domanda, telefonicamente, è stata fatta 2 giorni fa e che il funzionario preposto del Ministero di Giustizia, ha detto ‘…fammi la richiesta e io ti autorizzo…’ e comunque il Sindaco sottolinea che l’edificio del tribunale sarà sempre a disposizione del Ministero“.

Sostanzialmente non condividiamo il metodo, il percorso, la scelta senza ponderazione di altre possibilità – conclude il comunicato – abbiamo addirittura appurato che non si conoscono neanche le reali esigenze del Distretto Sanitario (esempio quanti mq occorrono per la sede del Distretto). Nutriamo infine forti dubbi sulla reale possibilità di mantenere qui il Distretto Sanitario mettendo a disposizione un edificio vincolato al Ministero“.

– redazione – 


 

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