La grave carenza di personale medico nell’ASL Salerno costringe la CISL FP di Salerno a chiedere che si corra immediatamente ai ripari. L’Azienda Sanitaria Salernitana ha bisogno di un piano straordinario di reclutamento di personale sanitario e l’attuale situazione del reparto di Chirurgia di Eboli è emblematica dell’ovvia necessità di accelerazione delle procedure di adeguamento degli organici al concreto e reale fabbisogno”.

E’ quanto dichiarano i delegati del presidio per la CISL FP Antonio Ristallo ed Emiddio Sparano.

In una nota della nostra struttura provinciale a firma del Segretario Alfonso Della Porta e del capo Dipartimento della Sanità Pietro Antonacchio, la situazione attuale è stata richiamata all’attenzione della Direzione strategica – incalza il Coordinatore dell’Area Centro Sud Lorenzo Contesegnalando che per via di pensionamenti avvenuti nel corso degli anni e per un mancato immediato adeguamento degli organici al fabbisogno assistenziale, si deve constatare che purtroppo non si riescono più a garantire i livelli essenziali di assistenza che si rappresenta essere un obbligo di continuità assistenziale a tutela di tutta la comunità di riferimento del comprensorio della Piana del Sele. Allo stato, questa condizione interessa tutte le Unità Operative del presidio di Eboli e riguarda molteplici professionisti, tra cui infermieri, personale sanitario medico e socio assistenziale in uno a quello tecnico ed amministrativo. Le chiusure senza una riorganizzazione dei servizi e delle attività anche se temporanee privano i territori di importanti servizi, alcuni cardini nella gestione emergenza-urgenza”.

Quanto sta accadendo per l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia è grave poiché era prevista una selezione per il reclutamento di medici in Chirurgia, ma il bando, avviato dall’ASL Salerno lo scorso dicembre, non risulta ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e quindi di fatto è bloccato – concludono con rammarico Ristallo e Sparano – ed infatti il ricorso alla mobilità d’urgenza attivato colpevolmente in ritardo dalla direzione generale mostra l’estrema difficoltà nel gestire la materia poiché non si tiene conto che le situazioni sono analoghe anche per tutti gli altri ospedali, inclusi quelli di Battipaglia e di Polla che rischiano analoga chiusura”.

Sulla questione è intervenuto anche il Segretario aziendale ASL Salerno della CISL Medici Alfonso Citarella che pone l’attenzione sui risvolti medico legali e sulla pericolosità, sia per i medici che per i pazienti, che la situazione della Chirurgia di Eboli sta inevitabilmente provocando, perché la presenza di un solo chirurgo “non è assolutamente contemplata per la possibilità di intervenire nelle emergenze indifferibili”.

Bisogna considerare che molti pazienti, quelli più gravi, giungono al Pronto Soccorso con mezzi propri e l’unico chirurgo in servizio sarà impossibilitato ad intervenire in modo adeguato e risolutivo provocando perdite di tempo che potrebbero, talvolta, essere fatali”, concludono.

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