D. – Sindaco di Sassano Tommaso Pellegrino, con Matteo Renzi al governo si è aperta per l’Italia una nuova, ennesima,  fase politica. Qual è la Sua opinione in merito?

R. – “Certamente si é aperta una fase diversa, ma non ancora nuova. Matteo Renzi ha il grande merito di aver ridato entusiasmo e fiducia soprattutto a tanti giovani, che si ponevano negativamente nei confronti della politica. Oggi, nonostante anch’io avrei preferito Matteo Renzi Presidente del Consiglio dopo un percorso elettorale, come probabilmente,  lui stesso avrebbe preferito, può essere l’unica e concreta speranza per avviare nel nostro Paese quella stagione delle Riforme indispensabili e necessarie per evitare il disastro. Certamente la sua scelta è stata difficile, sofferta, ma soprattutto molto coraggiosa”

D. – Solo pochi giorni fa dall’UE una nuova sonora bocciatura dell’Italia, rea di avere in seno “squilibri economici eccessivi”. La proposta renziana saprà, a Suo parere, rappresentare un’adeguata risposta alle pressanti sfide che l’Europa ci impone?

R. – “Sono certo che Matteo Renzi saprà dare autorevolezza e concretezza all’azione dell’Italia in Europa e sono ancora più convinto che proprio la politica europea rappresenterà uno dei punti di forza del nostro Presidente del Consiglio”

D. – La provincia di Salerno pare essere poco considerata dal nuovo esecutivo. E’ sfumata la nomina a viceministro per Vincenzo De Luca, come pure l’ipotesi, per la verità fortemente caldeggiata, di un Suo ruolo in qualità di sottosegretario.

R. – “Dopo le sollecitazioni provenienti soprattutto dal Mondo Scientifico ho dato la mia disponibilità  a Matteo Renzi, ma gli ho anche comunicato la consapevolezza delle sue  difficoltá nel costruire un Governo di larghe intese; gli ho sottolineato, quindi, che gli equilibri del Presidente del Consiglio sono per me prioritari. Ritengo giusto che i passi indietro vengano fatti da coloro che sono più vicini a chi decide. Per quanto riguarda Enzo De Luca, sono convinto che nel Governo di Matteo Renzi avrebbe potuto dare un apporto significativo e concreto soprattutto per le problematiche riguardanti il Meridione”

D. – Le primarie del PD hanno il merito di aver ridato fermento al panorama politico territoriale. Una conquista importante per un partito spesso accusato di eccessiva staticità?

R. – “Le primarie rappresentano una grande opportunità democratica e soprattutto una vera e concreta possibilità di far scegliere i propri rappresentanti  alla gente, ma per evitare che le primarie si trasformino  solo in una “illusione democratica” per i cittadini, come é successo in alcuni casi, c’é bisogno di  istituzionalizzarle con regole ben precise come accade negli Stati Uniti. Il vero cambiamento e rinnovamento deve essere fatto non inventandosi volti nuovi, ma dando la possibilità di emergere a coloro che valgono e che hanno capacitá; anche nel Vallo di Diano c’é una nuova generazione che sta avendo il coraggio di avvicinarsi alla politica e di metterci la faccia. Nel Partito Democratico campano una delle più belle e stimolanti realtà  é rappresentata, a mio avviso,  dai “Rinnovatori Democratici”, che attraverso un percorso di formazione politica stanno sempre più occupando ruoli di responsabilità. La recente nomina in Segreteria Provinciale di Rosvelia Ragone, alla quale rivolgo gli auguri e i miei complimenti, rappresenta certamente un importante segnale di rinnovamento che attraverso la sua capacitá e la sua competenza saprá rappresentare al meglio il nostro territorio. Il gruppo dei Rinnovatori Democratici rappresenta certamente per me un grande stimolo e soprattutto uno dei motivi che mi fa ancora credere nelle possibilità di migliorare le condizioni di vita nel Vallo di Diano”.

– Annachiara Di Flora –


 

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