no snamNella giornata di ieri, il Golfo di Policastro e il Vallo di di Diano si sono uniti per dire “NO” al gasdotto SNAM.

Alla manifestazione, organizzata dal consigliere regionale Giovanni Fortunato, che si è tenuta a Policastro Bussentino, hanno partecipato diversi sindaci e rappresentanti delle amministrazioni sia del Golfo e sia del Vallo di Diano come il sindaco di Montesano sulla Marcellana, Donato Fiore Volentini e Barbara La Penta, vicesindaco di Buonabitacolo. All’iniziativa hanno partecipato anche l’On. del PD Giovanna Palma; il Consigliere regionale del “Gruppo Caldoro presidente”, Angelo Marino; l’assessore provinciale Attilio Pierro;  insieme a centinaia di cittadini che hanno manifestato la loro contrarietà alla costruzione di un metanodotto  che, partendo dalla Sicilia, con tragitto sottomarino, arriverebbe alla foce del fiume Bussento, nel territorio a confine tra Policastro e Scario, per risalire, poi, a Montesano sulla Marcellana. Il piano prevede anche la realizzazione di una centrale di decompressione che dovrebbe esser realizzata a Policastro.

no snam 2“ Siamo soddisfatti per il successo che la manifestazione ha avuto e per la risposta che il popolo ha dato con la forte presenza e vicinanza di ieri sera. Questo vuol dire una sola cosa: che i cittadini hanno compreso il forte rischio a cui la SNAM ci espone. – ha dichiarato Giovanni Fortunato – Esprimo soddisfazione anche per il sostegno del geologo Franco Ortolani, docente dell’università Federico II, che nel suo intervento sul Mattino, ha spiegato quello che io sostengo da anni, cioè il rischio e la difficoltà di realizzare un’opera enorme che oltre a sconvolgere un’area pregiata dal punto di vista ambientale, sottopone il territorio ad un alto rischio a causa delle “mine geoambientali presenti lungo il tracciato sommerso, che creeranno seri problemi al metanodotto e forse non ne consentiranno la realizzazione, si tratta in particolare del canyon sottomarino di Gioia Tauro e della tettonica di Capo Vaticano che ha già causato il sisma del 1905 con conseguente tsunami.”

“Preoccupante e paradossale – termina Fortunato – l’assenza delle associazioni ambientaliste, pronte a far battaglia per lo sradicamento delle erbacce, necessario per la manutenzione di una strada, e che latitano invece in un’occasione importante come questa. Forse il 24 agosto sono ancora in vacanza. Al contrario veri ambientalisti che vivono il territorio si sono dimostrate, come sempre, le associazioni venatorie”.

– redazione –


 

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Un commento

  1. Torniamo alle palafitte? Ma fatemi il piacere

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