
I ragazzi e le ragazze del Liceo Scientifico “Carlo Pisacane” di Padula protagonisti alla simulazione della seduta del Parlamento Europeo Giovani di Riva del Garda 2025.
Il progetto ricalca la modalità di stesura delle Risoluzioni in Parlamento Europeo. Ogni anno vengono identificati dal Parlamento Europeo Giovani Italia (EYP Italy) un ventaglio di problemi, ciascuno gestito da una commissione di studenti.
Lo studente Luigi Grottola, inserito nella commissione LIBE (diritti civili, giustizia e affari interni), ha analizzato la gestione dei fondi europei negli ultimi anni, osservando l’influenza delle mafie nei quadri politici locali e il crescente tasso di disoccupazione.
“Dalle statistiche fornite dagli enti europei abbiamo individuato una serie di sotto-problemi ai quali abbiamo cercato di attribuire delle possibili soluzioni, provvedimenti che l’UE e gli altri organi sovranazionali potrebbero mettere in atto” dichiara lo studente.
Il lavoro svolto è stato esposto e difeso nella sessione plenaria durante l’ultima giornata, la General Assembly.
Viola Nigro, che frequenta la 5^ del Liceo Scientifico “Pisacane” di Padula racconta: “Quando il professore Starace ci ha parlato di questo progetto sembrava qualcosa di enorme, quasi troppo grande da affrontare. Ora invece posso dire con certezza quanto mi hanno colpito le possibilità di confrontarsi con coetanei provenienti da diversi Paesi e realtà completamente diverse dalle nostre, di cogliere l’occasione di far sentire la propria voce, di assumere il ruolo di veri e propri parlamentari europei, seppur in una seduta simulata dell’assemblea generale. ll mio committee si occupava della tutela dei piccoli agricoltori delle aree rurali e per me è stato un tema molto personale: difendere chi lavora la terra, chi mantiene vive le tradizioni e l’identità del nostro territorio. È stato come difendere casa mia, le mie radici, ciò che siamo”.
“Attraverso la collaborazione abbiamo analizzato diverse soluzioni per contrastare questo fenomeno – racconta Chiara Priore, studentessa di Padula e membro di chiusura della Commissione CULT – Il mio ruolo principale durante la Seduta Plenaria è stato quello di tenere il discorso di chiusura nel quale ho approfondito la mia esperienza personale con i dialetti regionali, sottolineando perché siano una parte importante della cultura e della storia di un intero Paese”.
“Eravamo divisi in commissioni miste, anche con ragazzi provenienti da altri Paesi UE, dove l’inglese era l’unico modo efficace per comunicare – spiega Myriam Lourdes Luce Cloralio della 5^B – la mia era NIMBY, dedicata alle resistenze locali alla transizione energetica e durante la giornata conclusiva ho preso parte al dibattito per poter chiarire come abbiamo analizzato la situazione e cercato di conciliare gli obiettivi climatici con i bisogni e le preoccupazioni delle comunità locali. Ho tenuto anche il discorso finale a sostegno della nostra risoluzione. È stata un’esperienza davvero interessante e costruttiva”.
“L’esperienza al Parlamento Europeo Giovani è stata davvero incredibile – dichiara anche lo studente Loris Varuzza di San Pietro al Tanagro – e per certi versi inaspettata. Non avrei mai pensato di apprezzare così tanto le tematiche proposte e le modalità di dibattito che hanno caratterizzato la sessione finale tenutasi l’ultimo giorno. Sono contentissimo di aver preso parte a questa straordinaria iniziativa e consiglio a chiunque sia curioso, ne abbia la possibilità e le qualità, di provare a farlo”.
Vittorio Isoldi di Pertosa è uno dei più attivi nel sostenere i gruppi che lavoreranno per partecipare ed essere selezionati per le prossime sezioni nazionali: “Il mio ruolo è stato quello di tenere il defense speech, presentando in modo deciso il lavoro svolto in precedenza dall’intera commissione di appartenenza (AGRI). Nel testo che ho scritto ho voluto sottolineare il fatto che questa realtà non è tanto lontana da noi, ma è qualcosa che già sta accadendo in ognuno dei nostri Paesi, costringendo le persone a lasciare le aree interne per andare alla ricerca di un futuro migliore, in territori più ricchi. È stata un’esperienza che mi ha formato e aiutato a migliorare il livello di inglese, ma sopratutto a capire che le nostre realtà locali stanno affrontando queste problematiche più che mai quindi come giovani abbiamo il dovere di lottare affinché il nostro territorio diventi un posto migliore”.
“Orgogliosa della performance da protagonisti, dei nostri studenti e delle nostre studentesse” ha dichiarato la Dirigente Scolastica Paola Migaldi, che si unisce alle parole del professore Boccolino, che li ha accompagnati in questa esperienza auspicando che “l’impegno e la qualità mostrata dai 6 studenti venga moltiplicata nel loro prossimo futuro, permettendo a questi ragazzi e ragazze il raggiungimento di tutti gli ambiziosi obiettivi che avranno la voglia di prefigurarsi”.






