racconto colucci 1Daniela, 18 anni, una ragazza come tante, allergica alle banalità, con passioni, sogni ed un rapporto particolare con l’idea della morte.

C’è lei al centro del lavoro di scrittura creativa, realizzato dalla prof.ssa di Lettere, Annamaria Colucci, del Liceo Classico “M.T.Cicerone” di Sala Consilina e selezionato dal Ministero dell’Istruzione, nell’ambito del progetto “Promuovere i talenti, far crescere l’eccellenza”. L’iniziativa è destinata a contrastare l’abuso di alcol. Il testo, insieme agl’altri selezionati, rappresenterà, a livello nazionale, la voce della scuola nella lotta alle dipendenze e sarà diffuso negli istituti scolastici.

Un racconto, quello a cui ha dato vita la prof.ssa Colucci, che vede al centro i giovani e l’alcol e che presenta un finale drammatico. Il riferimento, indiretto, è anche alla recente tragedia di Sassano.

“Attraverso questo scritto – sottolinea la prof.ssa Colucci – ho cercato, in punta di piedi, di rappresentare la partecipazione di chi, ogni giorno, vive con le nuove generazioni e spesso non riesce a leggerne le difficoltà. Inserirsi nei loro codici espressivi potrebbe essere un primo passo verso una riconciliazione”

Ecco il racconto della prof.ssa Annamaria Colucci:

Salve ragazzi

mi chiamo Daniela, ho 18 anni, anzi per l’esattezza 18 anni e 4 mesi e sono da quattro mesi patentata. Quiz superati, sono valse a qualcosa tutte quelle schede, sapere se il tasso alcolico rientra nella fascia a (tra 0,51 e 0,80); se rientra nella fascia b (tra 0,81 e 1,5); se rientra nella fascia c (superiore a 1,5) non mi servirà  mai a niente comunque…che posso dirvi di me.

Adoro i Modena City Ramblers ma anche i Nirvana ed i Pink Floyd, mi piace ascoltarli a palla, in camera, a scuola (ho i capelli lunghi e la prof. non vede gli auricolari), in bagno e in macchina, credo rappresentino la mia dose di paradiso perché ascoltandoli mi alleggerisco, tutto scompare per poi ricomparire scomposto, fluido, aperto a varie soluzioni e devo dire……mi hanno salvato la vita, l’ora di matematica sarebbe stata interminabile se queste note non dessero un movimento accelerato a quelle lancette.

E poi…….i limiti, il medio proporzionale, gli algoritmi che c’entrano con me, con il mio ragazzo, con la sigaretta rubata, con la birra con gli amici, con Zero Calcare? O forse c’entrano………………………Ah poi adoro i fumetti, Daniel Pennac, uno strano, del resto anche la prof che me l’ha consigliato è un botto strana.

Mi piace la pizza, la adoro e poi la fonduta con le fragole, la parmigiana di nonna e la cioccolata del distributore……

La mia giornata preferita? Il primo giorno di scuola di ogni anno, dal fiocco rosa al quinto liceo, certo.. ho dimenticato – da sottolineare –  frequento l’ultimo anno, sì proprio quello delle feste di diciott’anni, del Mak П, degli esami della patente, degli Alpha test, della pace prima della tempesta, dell’Esame di Stato, degli orientamenti, del viaggio d’istruzione all’estero, ovviamente grandi manovre e preparativi…..

Vivo una bella storia con un ragazzo, forse non la storia della vita, ma abbastanza seria: forse andremo insieme all’università: stessa mensa, stessa casa, stesso letto.. sarà forse troppo? Mah.. vedremo.. per adesso abbracci, abbracci rosso mattone, parole leggere, sguardi profumati e tante,tante parole belle come arcobaleni notturni e leggere come farfalle sulla neve ( cara prof. le ho usate! Però che palla quel libro avrà pure vinto il Nobel!) vivo di fretta, vivo in precario equilibrio, dormo sospesa, sogno a bocca aperta e ho pensieri rugiadosi e lucidi. E poi…… ho capelli neri con doppie punte, occhi banalmente castani, carnagione acromatica ma ho un bel naso, importante ma non troppo che quando lo vedi pensi.. però che bel naso! Cosa a cui non rinuncerei mai? Le mie Converse, il mio mp3 e Gianna, la mia compagna di banco, sì come quella di Rino Gaetano: morbida, inconsapevole, sempre in ritardo e sempre sorridente. È la mia Valeriana alle banalità, perché ho un grande difetto, oltre all’altezza, al seno piccolo, ad un pò di cellulite ( ma solo un pò) sono allergica alle banalità, la mia vita sarà tutto fuorchè banale. Meglio la morte che una vita patetica e banale.

Sarò sicuramente un magistrato proprio come quel diavolo rosso di Boccassini che ha ossessionato il nano malefico, proprio quello dei trenini e dei travestimenti. Viaggerò molto, conoscerò Gino Strada che potrei difendere un giorno contro il Sistema o sarà troppo vecchio per essere accusato o addirittura morto? La morte? Non ci penso perché com’è quel giochetto se c’è lei non ci sono io, se ci sono io non c’è lei!  Figo quell’Epi.

racconto colucci 2Ma ora, un momento….. 1:14…. sabato sera…… DJ da sballo…… birra……. pochi tiri……. a casa……. ( chi li sente quelli). Incrocio, sudore, The Wall, Davide, Gianna, luce, luce forte, rumore, strada, pioggia, abbraccio, mano, gamba, testa…. sì testa, occhio destro, naso, proprio quello bello, freno, frizione………… no a noi no…

Ciao

Ciao ragazzi, mi chiamavo Daniela, ero un pò bassa, con un pò di cellulite, amavo ascoltare musica, frequentavo il liceo, Davide, Gianna, leggevo Pennac, maledicevo la prof. che diceva che un giorno una poesia ci avrebbe potuto salvare la vita, aveva torto, mi sono sforzata….

lentamente muore chi non ha voce….  lentamente muore chi evita una passione

..ma io no, io avevo voce,  io avevo passione..Non sarò mai un’universitaria, non bacerò più, non vedrò più arcobaleni notturni, né farfalle sulla neve, neppure le luride mosche che odio anzi odiavo,non mi ciberò più di pizza né di abbracci, di parole, di risate.

Non berrò più, sì perche bevevo anzi ho bevuto tanto quella sera..tanto poi passerà, un caffè, una gomma ( per non risultare positiva al fiuto infallibile di mia madre) e domani un’aspirina……. invece…….buio, sangue, occhio, naso, gamba, cuore…..uno, due, tre libera, angoscia, oppressione, soffocamento, dolore, stordimento e poi buio, freddo, tanto freddo.

Ho provato a fare il giochetto di quello, quando c’è lei non ci sono io ma… non ha funzionato. Quando LEI è venuta io c’ero, c’ero e mi ha vista, anch’io l’ho riconosciuta, l’ho vista bene e adesso?

IO non ci sono più ma lei c’è, c’è sempre e ci sarà ed ha un odore intenso e dolciastro di birra.

– Cono D’Elia –


6 Commenti

  1. Brava prof!!!!!!

  2. angelo F. says:

    Ho le lacrime……. brava professoressa colucci bravissima…. dovrebbero leggiere e memorizzarla questi giovani …… ma purtroppo la leggieranno sicuramente ma pochi capiranno che bisogna darsi una calmata è vivere la vita fino in fondo divertendosi con poco………(la ns trasgressione era….) noi andavamo a fregare le ciliegie sul mitico ciliegio di GIUSTO in località castagneto opp. Una bella partita di pallone o ancora una sana arrostita di salsicce e vino bevuto con moderazione e responsabilità!!!! Questo era divertirsi ……..

  3. Grande la prof.

  4. Mario Senatore says:

    Ogni tanto anche al Ministero fanno le cose intelligenti.
    Brava, Prof.! Che questo lavoro sia solo l’inizio…

    Con affetto e stima.

    Mario Senatore

  5. michelina chirichella says:

    DOLCISSIMO, REALISTICO E DRAMMATICO INSIEME

  6. Commovente,dovrebbero leggerlo tutti ,soprattutto i/le ragazzi/e

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