Nel corso del Consiglio Direttivo del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni che si è svolto ieri a Montesano sulla Marcellana è stata approvata all’unanimità una delibera che apre un nuovo e più snello percorso all’interno dell’area protetta per quei giovani che vogliono investire nel settore dell’agricoltura. Proprio a questi ultimi che hanno un titolo provvisorio, infatti, sarà d’ora in avanti permesso di avere il nulla osta con una clausola di polizza fideiussoria per 2 anni. Il tutto in un’ottica di sburocratizzazione e di agevolazione per chi decide di puntare su un’attività strettamente collegata al territorio di competenza del Parco qual è quella agricola.

Spesso si parla delle opportunità da concedere ai giovani, della produzione agricola di qualità che va incentivata, della sburocratizzazione – sostiene il Presidente dell’Ente Parco, Tommaso Pellegrinopoi incontro diversi ragazzi, che per la ‘solita burocrazia’ non possono avere il nulla osta per avviare una nuova attività agricola in diverse aree del Parco in quanto non hanno ancora il titolo di imprenditori agricoli definitivo, ma provvisorio (obbligatorio per i primi due anni)“.

La delibera approvata ieri dal Direttivo prende ovviamente in esame gli opportuni provvedimenti da inserire per evitare speculazioni in questo caso specifico e per facilitare il cammino ai tanti che invece vogliono seriamente fare agricoltura all’interno del Parco Nazionale.

Finalmente chi vuole fare agricoltura nell’area Parco avrà le stesse opportunità di chi vive al di fuori dello stesso – sottolinea Pellegrino – Abbiamo più volte sostenuto che dobbiamo aumentare i vincoli per chi vuole fare speculazioni, ma dobbiamo aiutare le persone perbene che valorizzano e investono sul territorio. La delibera approvata va esattamente in questa direzione, senza  proclami ma un atto concreto. Il Parco deve essere un’opportunità non un limite e continueremo a dimostrarlo. Grazie all’intero Consiglio Direttivo per aver approvato all’unanimità e con decisione questo importante e atteso provvedimento“.

– Chiara Di Miele –


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