Dopo il “sì” ricevuto dalla seconda e dalla terza Commissione, la proposta di legge “Istituzione giornata di studio internazionale della Ruralità – Il Futuro nei Solchi del passato. Riforma Fondiaria e Banca della terra in Basilicata tra passato, presente e futuro” di iniziativa dei consiglieri della Regione Basilicata Luca Braia e Mario Polese, del Gruppo Italia viva, è stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale di ieri. A novembre 2021 al via la prima edizione.

Finalmente, dopo aver atteso per mesi, è stata approvata la nostra proposta di legge, condivisa dalle Commissioni e dal Consiglio regionale, che istituisce una giornata importante: una volta all’anno si potrà parlare e raccontare la ‘Basilicata Rurale’ alla comunità nazionale e internazionale da un punto di vista sociale, economico, ambientale, attraverso studi, analisi e riflessioni sui temi legati al destino dell’uomo connesso al bene terra, ponendo anche particolare attenzione alla continuità tra passato, presente e futuro dell’agricoltura lucana e del suo legame con tradizione, territorio, storia“. E’ quanto afferma il consigliere e capogruppo regionale di Italia viva, Luca Braia.

Per l’organizzazione dell’evento, ha spiegato Braia, sarà istituito un gruppo di lavoro che coinvolge esperti e studiosi, oltre che rappresentanti dei vari mondi coinvolti, per lavorare e programmare annualmente iniziative dedicate alla valorizzazione delle origini della Basilicata, attraverso la ricerca anche universitaria e post universitaria e lo studio dell’identità storica legata al patrimonio rurale ed archeologico.

Entro il mese di novembre 2021 – prosegue il consigliere di Italia viva – presso la sede di Alsia, nel cuore quindi della Magna Grecia, in un luogo emblematico per la riforma agraria e per la bonifica degli anni ’50 sarà organizzata la prima giornata internazionale di studi, proprio laddove si trovano i documenti frutto degli studi del noto esperto di archeologia rurale J.C. Carter dell’Università del Texas e vicino al museo della Siritide nel quale, sono state esposte ‘Le Tavole di Heraclea’ contenenti due decreti, databili alla fine del IV secolo a.C., relativi alla delimitazione e localizzazione di terreni dei santuari di Dioniso e Atena Polìas, presso la città di Heraclea, nell’attuale territorio di Policoro“.

Al presidente Bardi – dice Braia – spetta ora il compito di provvedere agli adempimenti previsti con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Spetta anche il compito di costituire il previsto ‘Gruppo di lavoro’ coordinato dal Presidente della Regione Basilicata, a cui partecipano l’Assessore del dipartimento Agricoltura e Sviluppo rurale della Regione Basilicata o suo delegato, un rappresentante dell’Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura (Alsia), uno dell’Università della Basilicata, uno per ogni associazione di categoria maggiormente rappresentative (Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Co.Pa.Gri), con l’obiettivo di programmare annualmente temi, luoghi e date della Giornata di studio internazionale ‘Il Futuro nei solchi del Passato‘, attingendo ad un fondo dedicato di 15.000 euro e con la possibilità di contrarre convenzioni e stipulare protocolli con altri Enti Pubblici e privati“.

Nel corso del mio mandato di Assessore all’Agricoltura  – ricorda Braia – ho lavorato molto per creare un’idea nuova di Basilicata rurale da rilanciare sulla scena nazionale e internazionale, anche per uscire dagli stereotipi che ci vedono da sempre ‘immobili e contadini’. Una Basilicata, magari in futuro con un marchio unico delle eccellenze agroalimentari, che possa unire proprio le produzioni agricole con le unicità e la bellezza del paesaggio e della cultura rurale dei nostri areali e dei nostri borghi. La Regione Basilicata può essere un modello di eccellenza produttiva e storia territoriale: l’istituzione della Gionata di studio ‘Il Futuro nei solchi del Passato’ attraverso approfondimenti, ricerche e studi scientifici darà corpo e fondamento all’identità lucana che guarda al futuro, ai giovani che decidono di insediare le loro imprese agricole in questa terra, alle filiere, alla sostenibilità e all’attenzione all’ambiente, alla smart agriculture, all’Europa e al mondo intero“.

– Paola Federico –

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