Il messaggio di Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Novantatré donne uccise in Italia nei primi dieci mesi del 2020. E purtroppo due anche nella giornata di oggi. Un massacro che non deve solo far riflettere ma deve spingere tutti ad agire. Ognuno deve fare la propria parte e non possiamo immaginare di delegare tutto alla Magistratura e alle Forze di Polizia.

Fare la propria parte vuol dire spingere verso un cambiamento culturale a cui anche gli Ordini professionali devono collaborare. E noi in Campania, in diversi territori, lavoriamo con la comunità dei giornalisti in varie direzioni. Per conoscere il fenomeno innanzitutto, e qui abbiamo sperimentato come Ordine della Campania anche la strada offerta dai nostri corsi gratuiti di aggiornamento. Per fare rete, quindi, con tutte le forze impegnate sul campo. E anche per spiegare ai giornalisti che va usato un linguaggio corretto negli articoli e nei titoli.

Un lavoro profondo che ha riguardato l’approvazione del decalogo “Parole in ordine” e la realizzazione di un’opera “26, come in mare così in terra” oltre a due cicli di incontri di aggiornamento professionale dedicati al tema. Cicli organizzati con la Commissione Pari opportunità dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e con il Centro anti violenza Dafne-Associazione salute donna.

Una buona notizia in queste ore arriva anche dall’Ordine nazionale dei giornalisti che ha integrato il Testo Unico Deontologico sul rispetto alle differenze di genere. Un passo importante per la sensibilizzazione sul tema e per una battaglia che va condotta sempre più in sinergia con le realtà dei territori con azioni mirate ad un cambiamento culturale.

– Ottavio Lucarelli –

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