Non condividiamo e non abbiamo mai condiviso accordi che potessero penalizzare le popolazioni amministrate con dimensionamento o ancora peggio con la chiusura del SAUT di Gioi, specie in periodo in cui c’è aumento di abitanti”.

Così il sindaco di Gioi Andrea Salati, che ritorna a parlare del ridimensionamento previsto dal prossimo 1 luglio del presidio emergenza-urgenza. “La chiusura ad una concertazione, in particolare tra Istituzioni pubbliche – ha scritto Salati in una nota inviata al Direttore Generale dell’Asl Salerno Antonio Squillante e al direttore dell’U.O.C. E.U. e C.A. Gerarda Montella e per conoscenza al sub commissario alla Sanità Mario Morlaccoè  un atteggiamento davvero difficile da capire. La funzione del SAUT nel Cilento collinare è importantissima perché salvare  una vita umana in questo territorio equivale a quella di altri centri super urbanizzati, che hanno a disposizione, però, presidi quasi sotto casa e raggiungibili in tempi rapidi ed anche a quella delle località marine che tra SAUT, Guardie Turistiche, Guardie Mediche, Medici e Pediatri di Base hanno modo e tempo rapido per un pronto intervento”. 

Vivaddio  -attacca ancora il sindaco di Gioi – il Direttore Generale, nel suo farraginoso e contorto  comunicato stampa di risposta,  ammette che i provvedimenti adottati non sono improntati al risparmio, ma all’obbligo di modulare attentamente le risorse nel rispetto di precisi obiettivi affidati alla Direzione Generale dalla Regione Campania. Obiettivi regionali puntualmente disattesi perchè il Direttore Squillante è venuto meno a ciò che era stato deciso nel corso della riunione dello scorso 20 giugno in Regione quando i dirigenti dell’Asl alla presenza del sottoscritto, del Sub Commissario Morlacco e dell’On. Iannuzzi, che si è speso molto e bene, si impegnarono a trovare un sostituto per il titolare medico assente per malattia per permettere il funzionamento del SAUT a tempo pieno, in particolare in questo periodo estivo”.  “Come sono stati fatti i turni da aprile a tutt’oggi con un  medico in meno? Invece di tagliare non sarebbe più giusto continuare a programmare il servizio alla stessa maniera? Avendo anche  la disponibilità dei medici?

Il primo cittadino di Gioi, infine, continua a sottolineare il suo impegno profuso per la tutela del Saut e degli utenti. “La mia unica aspirazione è quella di continuare a tutelare, anche nelle sedi più opportune, le loro esigenze che sono quelle  di un territorio vasto e variegato e non certo di un campanile, anche perché ci troviamo di fronte ad un’interruzione di pubblico servizio, in quanto la malattia, specie in urgenza, non può avvenire solo nella giornata dalle 8 alle 20”.

– redazione –


 

 

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