
È stata sospesa la responsabilità genitoriale anche al padre di Pietro, il bambino di 11 mesi di Vibonati, da mesi ricoverato a Napoli in gravi condizioni.
Il provvedimento, adottato dai primissimi momenti nei confronti della madre, è valido anche per l’altro figlio della coppia, un bimbo di tre anni. Il Tribunale per i minorenni di Potenza ha disposto anche la nomina di un tutore per il bambino e il fratello.
Il piccolo Pietro, si ricorda, era giunto all’ospedale di Sapri con edemi e fratture in varie parti del corpo ed era stato poi trasferito al Santobono.
Alla base della decisione sembrerebbe esserci l’emersione di gravi responsabilità rilevate dai servizi sociali e dal personale della casa famiglia dove è collocato il fratellino di Pietro, tuttavia sulla questione vige il più stretto riserbo.
La madre del bambino, 25 anni, è indagata insieme al suo attuale compagno. Entrambi devono rispondere delle gravi ferite riscontrate sul piccolo. Il padre, 32 anni, invece non risulterebbe iscritto nel registro degli indagati.
Continuano le indagini della Stazione dei Carabinieri di Vibonati, guidata dal Comandante Francesco Barile, supportata dalla Compagnia dei Carabinieri di Sapri, e sotto il coordinamento della Procura di Lagonegro.
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