
Il Comitato Acqua Buonabitacolo, dopo che il sindaco Giancarlo Guercio ha annunciato il trasferimento della gestione del servizio idrico alla società Consac spa, si è riunito sabato pomeriggio per rimarcare il proprio disappunto in merito ad un provvedimento “adottato, seppure in accoglimento di una sentenza del Consiglio di Stato, in spregio delle più elementari regole di democrazia e trasparenza e con una totale mancanza di rispetto verso i cittadini stessi“.
Dunque, a margine della riunione il Comitato pone al Sindaco e ai consiglieri comunali alcuni quesiti. A Guercio si chiede come mai non abbia coinvolto la popolazione su una questione di così grande importanza e come mai non l’abbia tenuta costantemente aggiornata.
“Chiediamo al Sindaco di illustrarci dettagliatamente l’iter legale tenuto dal Comune e di dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio la diligenza del proprio operato e di quello del legale incaricato – affermano dal Comitato Acqua Buonabitacolo -. Perché il Sindaco ha proceduto a sottoscrivere il contratto con il Consac senza prima convocare Consiglio comunale in merito e quindi consultarsi con gli altri amministratori e informarli formalmente? Perché non si è proceduto alla pubblicazione dell’atto sull’albo pretorio e nella sezione Amministrazione trasparente del sito web del Comune?“.
Ai consiglieri comunali viene chiesto cosa pensino del fatto che “il Sindaco abbia firmato senza convocarli in Consiglio” e se ritengono “che tale gesto sia stato opportuno e rispettoso nei loro confronti e nei confronti degli elettori che rappresentano“.
“Ora cosa intendete fare? Intendete avallare la decisione presa? Ve ne assumete a vostra volta la responsabilità ? – continuano – Se no, che azioni avete intenzione di intraprendere in Consiglio comunale? Ritenete che il Sindaco abbia agito con correttezza, coscienziosità e trasparenza in questi anni in cui non ha coinvolto né puntualmente informato la popolazione?“.
Il Comitato, inoltre, invita a redigere un documento di pubblica consultazione in risposta a quanto richiesto. In caso di incontro pubblico chiede che sia dato adeguato spazio alle repliche, adeguato preavviso al Comitato stesso e alla popolazione e che non ci sia concomitanza con altri eventi in paese: “Si risponda punto per punto ai quesiti posti e non con excursus prolissi e fuori tema, si affidi la moderazione a un giornalista o a una figura di rilievo in paese o comunque adeguata al compito purché non di parte, si consenta la replica alla fine della trattazione di ogni punto e non alla fine dell’intero incontro“.

