La Fondazione MIdA ha realizzato, in oltre un decennio, un modello di gestione e fruizione turistica improntato sui principi di tutela ambientale, di autosufficienza economica, di partecipazione democratica ai processi decisionali, di valorizzazione delle componenti culturali e delle energie sociali più vivaci ed autentiche di un’area marginale. L’efficacia di questo modello ha dimostrato la possibilità di uno sviluppo sostenibile, molto prima che lo stesso concetto di “sostenibilità” fosse acquisito al senso comune, producendo benefici in termini di attrattività per un intero comparto territoriale, disseminando consapevolezza della grande potenzialità che i beni naturalistici, archeologici, demoetnoantropologici, i saperi e la cultura di una società di tipo tradizionale, sono in grado di esprimere a servizio degli indirizzi programmatrici per la crescita economica locale.

Ha condiviso le sue strategie di promozione turistica con altri operatori ed altri attrattori, creando reti sinergiche nelle aree limitrofe, ideando strumenti e collaborazioni per estendere e qualificare l’offerta su scala interregionale, rafforzare e ingrandire l’indotto creato dai suoi migliaia di visitatori, conquistati negli ultimi anni, nonostante la crisi pandemica, con progressivo incremento grazie a strategie di marketing innovative ed efficaci, servizi ed accoglienza di qualità e contenuti di divulgazione scientifica e culturale di altro profilo.

Per questi motivi i promotori della Fondazione MIdA Michele Buonomo (Legambiente), Mariano Casciano (sindaco di Palomonte), Victor Casulli (presidente delle Grotte di Castellana e vicepresidente Associazione Grotte Turistiche Italiane) Pietro Costa (Visual Artist e Arts and Culture Administrator), Antonio Di Gennaro (agronomo e editorialista), Giancarlo Guercio (sindaco di Buonabitacolo), Francesco Manzolillo (vicesindaco di Atena Lucana), Giampiero Marchesi (Direttore scientifico corsi di formazione Associazione Grotte Turistiche Italiane) Orlando Paciello (presidente Ordine Medici Veterinari Salerno e Professore Università di Napoli Federico II), Antonio Pellegrino (presidente Cooperativa Terra di Resilienza) Teresa Rotella (presidente sezione Cilento-Lucano di Italia Nostra), Domenico Rufrano (medico veterinario) e Luigi Vertucci (sindaco di Atena Lucana) hanno indetto una petizione per garantire la continuità a un modello di gestione vincente.

La Fondazione ha infattidifeso e garantito il livello occupazionale dei suoi dipendenti, ha investito sulla loro formazione e crescita professionale. Ha amministrato le sue risorse economiche con oculatezza, intelligenza e soprattutto trasparenza, fino a registrare il bilancio di un’azienda sana e produttiva, capace di auto sostenersi e di investire per un’ulteriore crescita. Creando una rete di rapporti con il mondo della ricerca, con intellettuali, artisti, giornalisti, scienziati, uomini dello spettacolo, rappresentanti istituzionali, associazioni, organizzazioni ed enti nazionali ed internazionali, ha guadagnato collaborazioni di prestigio, ha ottenuto riconoscimenti importanti e attestazioni di stima, ha attirato risorse e coinvolto talenti, intelligenze ed energie locali e non, per sperimentare nuovi approcci ai processi di comunicazione e sensibilizzazione, alla tutela degli ecosistemi e delle risorse naturali, come alla conoscenza e con essa alla piena consapevolezza del valore identitario delle culture delle comunità in cui opera”.

“Questo ha creato la Fondazione MIdA – proseguono i promotori – i suoi uomini e le sue donne, i suoi collaboratori, gli enti, le istituzioni, gli operatori culturali ed economici, la società civile e tutti quanti ne hanno condiviso il progetto e la visione. Tutti questi attori vogliono difendere la bontà di questa esperienza invocando la continuità del suo modus operandi, il rispetto della sua filosofia statutaria, l’efficacia delle scelte, degli indirizzi di programmazione e gestione fino ad ora realizzati e dimostratisi vincenti sotto ogni profilo. Tutti questi attori vogliono difendere la buona gestione finora evidenziata e avvalorata da fatti e risultati”.

“In questa congiuntura storica – aggiungono – in una terra che lotta contro lo spopolamento, la dispersione della sua eredità culturale, l’allontanamento delle sue intelligenze più lucide e determinate, la Fondazione rappresenta un patrimonio comune irrinunciabile, punto di riferimento per quanti ancora lottano per i valori in cui credono, prova di una rinascita possibile, è la prospettiva di progresso vero, duraturo, collettivo per il nostro Mezzogiorno”.

“In questi giorni di attacchi ingiustificati alla Fondazione dettati da logiche localistiche e retrive, da interessi personali e clientelistici, la nostra attenzione è mirata al suo destino, al fine di scongiurare la minacciata discontinuità gestionale. La nostra attenzione è alta sul futuro della Fondazione MIdA – concludono – che piuttosto va pensato e realizzato nel segno della continuità rispetto ad un presente tanto luminoso e foriero di grandi sviluppi”.

CLICCA QUI per firmare la petizione online.


  • Articoli correlati:

04/04/2022 – Fondazione MIdA. Il Presidente D’Orilia annuncia a De Luca l’indisponibilità ad una nuova nomina: “Atteggiamento irrispettoso da Pertosa ed Auletta”

05/04/2022 – Fondazione MIdA. Il sindaco di Pertosa: “Sostengo la Fondazione senza se. A me non interessano bandierine e nomi”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.