A causa del Covid-19 in questi ultimi mesi si è dovuto far fronte ad una vera e propria crisi che ha investito l’ambito economico, ma che ha portato conseguenze non indifferenti anche a livello socio assistenziale, se pensiamo alle persone non autosufficienti o a chi è affetto da altre patologie. Molto spesso queste problematiche sono state causate da inceppi burocratici, come il caso che sta coinvolgendo bambini e ragazzi della Basilicata affetti da diabete di tipo 1.

Di fatto, dopo alcuni mesi, sono ancora ferme in Regione le pratiche per l’erogazione di alcuni presidi necessari per chi è colpito da questa patologia autoimmune, che viene curata solo ed esclusivamente con la somministrazione di insulina. Grazie alle innovative tecnologie sviluppate negli ultimi anni questi ragazzi oggi possono utilizzare microinfusori, pompe di insulina associate a sensori sottocutanei, che attraverso meccanismi all’avanguardia trasmettono i dati sui cellulari, così da gestire al meglio la patologia.

L’Associazione di Genitori e di Giovani Diabetici della Basilicata, presente ormai da due anni sul territorio regionale, si è fatta carico in questi mesi delle problematiche riscontrate da molti soci, in particolare rispetto alle difficoltà a reperire questo materiale, perché le Asl e la Regione che dovrebbero predisporre i fondi da stanziare per l’acquisto di questi presidi sono rimaste bloccate. Ricordiamo che l’erogazione di tali presidi è stata inserita da molto tempo nei Lea (Livelli essenziali di assistenza) dal Ministero della Salute.

I ritardi in Basilicata rappresentano una prassi, – fanno sapere dall’associazione – motivo per cui spesso si cercano soluzioni tampone come il supporto di operatori sanitari e informatori scientifici sul territorio o in alternativa si fa appello al buon cuore di amici con la stessa patologia, attraverso lo scambio di tali materiali. L’emergenza dovuta al Coronavirus e l’impossibilità di muoversi degli scorsi mesi hanno ulteriormente complicato la questione. AGGD Basilicata ha voluto segnalare queste difficoltà attraverso una mail indirizzata all’assessore regionale alla Sanità, Rocco Leone, ai direttori dell’ASP Basilicata, alla dottoressa Motola, per chiedere chiarimenti in merito a questi inaccettabili ritardi nell’erogazione dei presidi medici per il controllo e la gestione del diabete di tipo 1, e chiedere inoltre un incontro formale per capire le soluzioni che l’amministrazione intende intraprendere per la risoluzione degli stessi“.

Siamo consapevoli dell’enorme lavoro che il Dipartimento della Sanità si è trovato ad affrontare in questo periodo – ha affermato Angela Possidente, Presidente AGGD Basilicata –, purtroppo però la nostra patologia, come tante altre, non può essere dimenticata. Il diabete di tipo 1 colpisce bambini sin dalla tenera età, che sono chiamati a gestire la patologia e costretti ad imparare a convivere con la stessa. Diventa difficile pensare di ritornare a tecniche del passato. È un nostro diritto poter accedere alle migliori cure possibili, come previsto dal Ministero della Salute”.

– Chiara Di Miele –

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