Una delegazione internazionale della rete del Geoparco”, il network internazionale in cui è entrato a far parte il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni dopo aver ottenuto tale riconoscimento dall’UNESCO, ha fatto tappa a Pertosa per visitare il famoso sito speleologico e il museo botanico MIdA02.

Il Geoparco è un territorio che possiede un patrimonio geologico particolare ed una strategia di sviluppo sostenibile delle aree circostanti, realizzando un impatto positivo sulle condizioni di vita dei suoi abitanti e sull’ambiente. Una circostanza che trova riscontro nel lavoro condotto dalla Fondazione MIdA sui territori di Pertosa e Auletta, orientato alla salvaguardia del geosito “Grotte di Pertosa-Auletta”, alla promozione del geoturismo culturale e al sistema di sviluppo locale, contribuendo in tal modo al riconoscimento UNESCO del parco campano.

La rete dei Geoparchi – come ha spiegato il coordinatore nazionale dei Geoparchi Italiani Aniello Aloia, cha ha accompagnato la delegazione – prevede ogni quattro anni una verifica in loco della sussistenza dei criteri stabiliti dall’Unesco perché un Geoparco faccia parte della rete internazionale. E proprio oggi abbiamo avuto modo di ospitare con piacere, prima in Cilento e poi a Pertosa, la commissione UNESCO per procedere a questa verifica”.

L’incontro è stato favorevole anche per siglare un’ulteriore rete di collaborazione, quella tra i Geoparchi Italiani e l’Associazione Grotte Turistiche Italiane (AGTI). Il presidente AGTI Francescantonio D’Orilia e il coordinatore dei Geoparchi Italiani Aniello Aloia, infatti, si sono impegnati nella direzione di tracciare un cammino insieme per il rilancio e la crescita del patrimonio rappresentato dalle grotte turistiche italiane.

– redazione –


 

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