Il Comitato per la riattivazione della ferrovia Sicignano-Lagonegro apprende con grande entusiasmo le dichiarazioni del Ministro Giovannini, il quale ha affermato che “dovrebbero essere finanziate le linee regionali collegate all’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria“. E nella tratta Battipaglia-Praja c’è solo una linea regionale collegata, vale a dire la Sicignano-Lagonegro.

Una notizia importante, che smentisce quanto riportato su altri organi di stampa in cui si dice, vaneggiando, che si realizzerà una metropolitana leggera di collegamento con l’Alta Velocità – dichiarano i membri del Comitato – . Chiaramente tale ipotesi non è né credibile né pensabile, poiché esiste una ferrovia, la Sicignano-Lagonegro, che già svolge il compito che dovrebbe essere svolto dalla fantomatica metropolitana leggera. Inoltre, la ferrovia del Vallo, di proprietà di RFI, necessita di interventi strutturali che potrebbero essere finanziati ma è già con il tracciato in sede e non necessita di varianti sostanziali“.

Il Comitato sottolinea come sia un’occasione unica quella che si sta presentando per tutto il territorio: “Trasformare la previsione di una fermata in linea ad Atena Lucana/Sala Consilina, come previsto nel progetto, in una stazione interconnessa con la Sicignano-Lagonegro riaperta al traffico commerciale in base all’ultimo studio di fattibilità significa poter beneficiare di un numero di treni altissimo, mai visto nel Vallo“.

In merito ai lavori, RFI ha comunicato che si svolgeranno fino ad agosto i sopralluoghi – afferma il Comitato -, con rilievi e sondaggi geognostici sul nuovo tracciato Alta Velocità, in vari comuni del Vallo di Diano attraversati dalla Sicignano-Lagonegro oltre che nella Valle del Tanagro e nel Lagonegrese. Che sia finalmente la volta buona per finanziare la tratta?“.

– Paola Federico –

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