
Lettera della consigliera comunale di Polla Federica Mignoli al Vicepresidente, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader della Lega Matteo Salvini.
Caro Matteo,
sono Federica Mignoli, consigliere comunale e già assessore al Comune di Polla, nonché militante nel partito “Lega Salvini Premier” dal mese di marzo 2024.
Ho creduto sin dal primo momento nei valori del Carroccio, riuscendo a scorgere un progetto dedito ai territori e alla politica di prossimità. Questi ideali, con la mia successiva adesione al partito, hanno però determinato la revoca del mio assessorato da parte del Sindaco, nonostante, come gruppo di maggioranza, fossimo stati eletti con una lista civica. Nonostante ciò, ho intrapreso un percorso importante all’interno del partito, che mi ha permesso di conoscere persone deliziose e animate da nobili intenti ma soprattutto di raggiungere importanti obiettivi, come la recente candidatura alle Elezioni Regionali, nelle quali sono risultata la donna più votata nella provincia di Salerno, con 1.707 preferenze.
A seguito di tale esperienza, numerose tensioni interne hanno portato a un progressivo allontanamento tra me e il partito che oggi organizza nel mio paese una manifestazione a favore del Referendum Nazionale del 22 e del 23 marzo, invitando al tavolo anche lo stesso Sindaco che, all’epoca, per la mia adesione alla Lega determinò la mia revoca, senza peraltro informarmi in alcun modo dell’iniziativa, della quale sono venuta a conoscenza tramite i social. Hanno perfino pubblicizzato la partecipazione del Sindaco su manifesti e locandine, nonostante questi, da uomo di sinistra, abbia declinato il loro invito. Una gratuita provocazione nei miei confronti.
A mio parere, questo gesto da parte degli organizzatori dell’evento, e soprattutto da parte del coordinatore regionale della Campania, che conosce chiaramente il trascorso con il mio Comune, è inaccettabile: una chiara azione volta a mancarmi di rispetto!
A questo punto mi chiedo: sono questi i valori ai quali ho aderito e creduto? È questo il partito che credevo vicino ai territori? È questo il partito che valorizza coloro che ci mettono la faccia? Ritengo che, in Regione Campania, non sia questo l’ideale portante, bensì la volontà di accentrare il potere su poche e precise aree.
Alla luce di quanto accaduto, e parafrasando Fëdor Dostoevskij, che affermava come per essere rispettati dagli altri sia necessario prima rispettare sé stessi, ho deciso di rispettare me stessa e lasciare il partito “Lega Salvini Premier”. Non sussistono più, infatti, le condizioni per proseguire questo percorso, poiché ritengo inaccettabile dover subire simili azioni da persone che, fino ad oggi, consideravo parte del mio stesso partito. Ciononostante, continuerò il mio impegno politico con determinazione, da donna libera e pronta a contrastare con forza questi atteggiamenti pretestuosi.
Sono comunque fiera del percorso compiuto che mi ha anche permesso di conoscerti personalmente nei vari appuntamenti ai quali ho sempre partecipato. Conserverò un bel ricordo di questa esperienza, purtroppo macchiata dalle decisioni e dai comportamenti dei vertici regionali, che non mi consentono più di proseguire su questa strada.
– Federica Mignoli –

