Gli insulti, quelli rivoltigli per il proprio orientamento sessuale, non erano i primi. Ma mercoledì pomeriggio, quando la gang di tre giovanissimi, tra cui dei minorenni, ha inveito contro Filippo, Mario e Pasquale nelle strade del centro di Ferrara, alle offese verbali è seguita l’aggressione fisica. Gli spintoni e i pugni sul trio di amici sono costati a Filippo, attivista della comunità LGBT ferrarese, un dito rotto e 30 giorni di prognosi.

La vicenda però non cade nell’oblio, in quel turbinio di violenze inascoltate perché non denunciate: Filippo, Mario e Pasquale vanno in questura per segnalare l’accaduto e su Facebook lanciano un grido più forte, tale da valicare i portici della città. Un grido che invita le vittime di omofobia al “riscatto”, a sottrarsi all’invisibilità, alle discriminazioni verbali e alla prepotenza fisica subita.

“Siamo stati aggrediti da tre teppisti in pieno centro a Ferrara. A prescindere dal fatto che la cosa sia inammissibile, tanta violenza mista ad omofobia ha un qualcosa di malsano. La frustrazione nel non potergli mettere le mani addosso – ha scritto Filippo in un post che ha generato un importante dibattito sul tema – sarà attenuata dalla consapevolezza di avere la coscienza pulita, oltre che la fedina penale intonsa. Ma bisogna sempre, e sottolineo SEMPRE, denunciare questi atti di viltà, inciviltà e disgustosa ignoranza. La denuncia è partita, spero davvero li identifichino, non perché desidero vengano puniti, ma perché capiscano che ogni azione ha sempre una conseguenza, perché imparino a rispettare il prossimo.”

Alle parole di Filippo fanno eco quelle del fidanzato Mario, 27enne di Battipaglia che studia e lavora a Ferrara: “Una grossa batosta è stata l’indifferenza della gente, la mancanza di sensibilità. Invito chiunque a denunciare sempre, perché non è tollerabile che qualcuno possa sentirsi libero di offendere e malmenare qualcuno solo perché lo considera “diverso”. Sono solo ignoranti che vanno puniti.”

Dalle pagine di Ondanews.it lancia un appello: “Bisogna sempre far accendere i riflettori su questi fatti, affinchè si sensibilizzino le persone. Non bisogna vivere nell’ombra, ma alla luce del sole, e non lasciar correre queste cose. Mai.

– Gianpaolo D’Elia –


 

3 Commenti

  1. Bravo ruspa, ma questi non vogliono capire

  2. Io sono il primo a dire che la violenza va segnalata e condannata. Ma certe persone, che guardacaso sono vittime coinvolte, guardacaso, già in altri scoop di violenza su omosessuali, guardacaso in onda su mediaset che guardacaso ci ha fatto un servizio. L’omofobia è un incivile gesto di ignorante intolleranza, ma non sottovalutiamo l’urlo di qualcuno che forse si sente trascurato e cerca di farsi notare dalla società, a volte per esibizionismo. Io di mazzate ne ho prese tante, ma questi urli che valicano portici… bah. Io vado a fare la denuncia e parlo con l’avvocato, stop.

  3. angelo ruspa says:

    Appena governeranno gli islamici in Europa ..risolti tutti i problemi. .
    NON MANCA mica molto…

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