Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della Salute Roberto Speranza, ha approvato un Decreto-legge che introduce ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il Decreto delinea il quadro normativo nazionale all’interno del quale, dal 18 maggio al 31 luglio, con appositi Decreti e ordinanze, statali, regionali o comunali, potranno essere disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche e le modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali.

A partire da lunedì 18 maggio gli spostamenti delle persone all’interno del territorio della stessa regione non saranno soggetti ad alcuna limitazione. Non sarà più necessario usare l’autocertificazione perché tutti gli spostamenti saranno liberi e quindi non c’è necessità di giustificare i movimenti all’interno della propria regione di residenza. Se invece si deve andare in un’altra regione bisogna portare il modulo compilato con l’indirizzo di partenza, quello di arrivo e il motivo del trasferimento. Si può andare fuori regione soltanto per motivi di lavoro, di salute e di necessità e urgenza.

Fino al 2 giugno restano vietati gli spostamenti con mezzi di trasporto pubblici e privati in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, così come quelli da e per l’estero, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Dal 3 giugno gli spostamenti tra regioni diverse potranno essere limitati solo con provvedimenti statali secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente.

Tali norme varranno anche per gli spostamenti da e per l’estero che potranno essere limitati solo con provvedimenti statali anche in relazione a specifici Stati e territori secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico e nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e degli obblighi internazionali. Saranno comunque consentiti gli spostamenti tra la Città del Vaticano o la Repubblica di San Marino e le regioni confinanti.

È confermato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus COVID-19, fino all’accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata.

Resta vietato, l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Vietato, quindi, organizzare feste.

A partire dal 18 maggio, le attività economiche, produttive e sociali devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio. Per garantire lo svolgimento in condizioni di sicurezza delle attività economiche, produttive e sociali, le regioni monitorano con cadenza giornaliera l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori. In relazione all’andamento della situazione epidemiologica sul territorio, la singola Regione, informando contestualmente il Ministro della Salute, può introdurre misure derogatorie, ampliative o restrittive, rispetto a quelle disposte a livello statale. In Campania, va ricordato, che la ripresa per il mondo della ristorazione è prevista dal 21 maggio.

Il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli o delle linee guida regionali o, in assenza, nazionali, che non assicuri adeguati livelli di protezione, determina la sospensione dell’attività economica o produttiva fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Nei casi in cui la violazione sia commessa nell’esercizio di un’attività di impresa verrà applicata anche la sanzione amministrativa.

Sarà necessario mantenere l’obbligo del distanziamento sociale e dell’utilizzo di mascherine.

– Claudia Monaco –

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