alcolismoNon esiste un’età, un sesso, una condizione sociale che renda immuni all’alcoldipendenza e spesso non esiste antidoto per chi finisce per dipendere dalla bottiglia. Invece “un finale migliore” può esserci ed è con questo slogan che parte la campagna di sensibilizzazione promossa dalle cinque società scientifiche più rilevanti del settore della lotta all’alcolismo, per la prima volta unite per far passare un messaggio fondamentale: uscire dalla dipendenza è possibile. Preoccupate dai recentissimi dati del ministero della Salute, secondo cui in Italia ci sarebbero circa un milione di persone alcoldipendenti e oltre 8 milioni di persone a rischio, la Società Italiana di Alcologia (SIA), la Società italiana di Psichiatria (SIP), la Società italiana di Psichiatria delle dipendenze (SIP. Dip), la Federazione italiana degli operatori dei Dipartimenti e servizi delle dipendenze (FeDerSerD) e la Società italiana delle tossicodipendenze (SITd) hanno dato il via a una campagna di comunicazione, creando un sito che nel mese di marzo metterà a disposizione la consulenza gratuita di medici specialisti della dipendenza da alcol, consentendo a chi normalmente non ha il coraggio di affrontare il problema di porre domande e raccontare la propria storia in maniera del tutto anonima.

Il consumo di alcol costituisce il terzo fattore di rischio nel mondo per carico di malattia e mortalità prematura. Nell’Unione europea è più del doppio della media mondiale ed è la seconda causa di malattia e morte prematura. In tutto il mondo, il consumo dannoso si traduce in 2,5 milioni di morti ogni anno, in gran parte giovani.

In Italia, nonostante sia una malattia così diffusa e per la quale esistono percorsi di cura, solo 6 alcoldipendenti su 100 accedono ai servizi che il Servizio sanitario nazionale mette loro a disposizione, con conseguenze profondamente negative a livello sociale poiché l’abuso di alcol danneggia anche il benessere e la salute delle persone che circondano il bevitore. Eppure l’alcoldipendenza è una malattia curabile. Bisogna far capire alle persone che è importante rivolgersi a uno specialista, giocare d’anticipo è fondamentale per evitare complicazioni legate ad altre patologie correlate all’abuso di alcol.


 

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