Niente cellulare fino ai 10 anni di età. I pediatri della SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale), riuniti in convegno a Caserta, hanno no cellulariparlato chiaro: “Dobbiamo creare linee guida per limitare il più possibile l’uso dei telefonini ai bambini, evitandone totalmente l’uso prima dei 10 anni e limitandone l’uso dopo tale età”.

L’Italia si colloca al primo posto in Europa per numero di telefonini e l’età media dei possessori diminuisce sempre di più. Si tratta di piccole ricetrasmittenti che vengono normalmente tenute vicino alla testa. Gli effetti nocivi per la salute sono sempre più evidenti, alcuni legati agli effetti termici: l’interazione di un campo elettromagnetico con un sistema biologico provoca un aumento della temperatura. Quando le esposizioni sono molto intense e prolungate possono superare il meccanismo di termoregolazione portando a morte le cellule con necrosi dei tessuti. Inoltre un posto predominante lo ha conquistato la dipendenza da telefonino, con danni gravissimi sullo sviluppo psichico e sociale. Spesso il telefonino arriva a 7 anni (nel 18% dei casi) secondo un’indagine Eurispes, che mette anche in guardia contro i rischi del “sexting”, lo scambio di immagini pornografiche, a volte in cambio di denaro o ricariche.

Se proprio i genitori non possono fare a meno di dare ai propri figli quest’oggetto, è augurabile che venga utilizzato per pochissimo tempo: sono numerosi i ragazzi che, pur stando uno vicino all’altro, non si parlano ma continuano a tenere lo sguardo fisso sul telefonino. In Belgio il governo è andato oltre e ha lanciato pochi mesi fa una campagna per limitare l’esposizione di bambini e adolescenti alle onde elettromagnetiche dei telefonini: divieto di pubblicità dei cellulari verso i consumatori più giovani, divieto di fabbricazione di giocattoli che riproducono un telefonino e obbligo per produttori e venditori di informare i clienti sul livello di “irradiamento” degli apparecchi. La preoccupazione dei governanti belgi si è basata su uno studio recente, approvato dall’OMS, che ha inserito i campi elettromagnetici da telefonini nella lista dei prodotti “forse cancerogeni per gli esseri umani”.


 

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