In questi ultimi anni, la ricerca scientifica verte sempre più verso componenti di origine naturale che possono divenire molto utili nella cura di svariate malattie, anche molto gravi come il cancro. E’ l’idea di alcuni ricercatori che sono riusciti a individuare nel dolce vellutato frutto di pesca un possibile aiuto per inibire le metastasi del cancro al seno.

Lo studio è stato condotto, per ora, solo su modello animale, tuttavia i risultati sono stati promettenti. L’effetto benefico, secondo il team di ricerca, sarebbe reso possibile grazie alla presenza di alcuni composti fenolici presenti nel frutto. A indagare a fondo sulle possibili virtù di tali composti sono stati gli scienziati provenienti dal Texas AgriLife Research (Texas A&M University), che hanno scelto di impiantare le cellule tumorali nei topi, a livello sottocutaneo. Gli animali hanno così sviluppato una forma aggressiva di cancro al seno denominata MDA-MB-435. Quello che hanno notato è stata l’inibizione di un gene marcatore nei polmoni dopo poche settimane, individuando un’inibizione delle metastasi quando i topi hanno consumato l’estratto di pesca. Inoltre, dopo aver determinato la dose necessaria per ottenere questi effetti nei topi, è stato calcolato che per l’uomo sarebbe equivalente al consumo di 2-3 pesche al giorno.

La varietà di pesche utilizzata durante lo studio è stata quella denominata “Rich Lady”. Questo potrebbe essere stato determinante nella buona riuscita dell’esperimento anche se, specificano i ricercatori, più tipi e più parti del frutto contengono composti polifenolici simili che, tuttavia, potrebbero differire nella quantità. L’esperimento si è focalizzato sulle metastasi, in quanto la maggior parte delle complicanze e dei tassi di mortalità associati al cancro al seno sono proprio dovute a queste. Lo studio è stato in grado di determinare il meccanismo di fondo per cui i polifenoli della pesca riuscirebbero a inibire le metastasi. Il motivo sarebbe riconducibile all’azione di questi composti che orienterebbe e modulerebbe l’espressione genica delle metalloproteinasi: una famiglia di enzimi che governano la penetrazione delle cellule tumorali nei tessuti.

Fonte: LaStampa


 

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