agave

Un estratto della pianta di agave blu, tradizionalmente usata per produrre la tequila, sembra essere molto utile per ridurre i livelli di glucosio nel sangue e anche il peso corporeo. Ma la bevanda che oggi tutti conosciamo in realtà deriva da un prodotto molto più antico, chiamato inizialmente Octili e poi Palque.

Tale bevanda, raffigurata anche nell’antichissimo Codex Mendoza, veniva preparata con la Necutli, ovvero con la linfa dell’Agave Maguey.

A quei tempi si preparava anche un dolcificante chiamato Miel del Maguer che veniva prima estratto dalla linfa e poi fatto essiccare. Si otteneva così un sostituto dello zucchero tradizionale o del miele delle api.

Oggi, si è scoperto che il dolcificante che se ne ricava può essere molto importante per la salute. Il motivo principale è riconducibile a un importante elemento chiamato Agavins, ossia una forma naturale di zuccheri presenti nella pianta di Agave che sembrano non essere digeribili. Di conseguenza, si comportano alla stregua di una fibra evitando l’innalzamento della glicemia.

Questi importanti scoperte sono state esposte al 247th National Meeting of the American Chemical Society (ACS) che si è tenuto dal 16 al 20 marso 2014 a Dallas in Texas.

Si è rilevato che l’agavins riduce i livelli di glucosio e aumenta il GLP-1, ma aumenta anche la quantità di insulina. Il GLP-1 è l’acronimo di glucagone-like peptide-1; si tratta di un ormone che rallenta lo svuotamento dello stomaco stimolando la produzione di insulina.

Gli Agavins non sono costosi e non hanno effetti collaterali noti, a eccezione di quelle poche persone che non li possono proprio tollerare.

L’agavins, facendo parte della famiglia dei fruttani (carboidrati di fruttosio), appartiene a un’importante categoria in grado di migliorare la crescita di batteri “buoni” di bocca e intestino. Tali componenti sono in grado di aiutare le persone a sentirsi più sazie e, di conseguenza, a mangiare un po’ meno.

Secondo i ricercatori, gli agavins sono anche migliori dei dolcificanti artificiali, che una volta assorbiti dall’organismo, possono causare diversi effetti collaterali. Una piccola nota negativa, però, è che gli agavins non sono abbastanza dolci come le loro controparti artificiali.

Inoltre, è bene dire che tali costituenti non sono presenti nella classica tequila.


 

Commenti chiusi