I rapporti tra psoriasi e alimentazione sono stati oggetto negli anni di frequenti controversie: alcune scuole di pensiero ritengono che non sia determinante quello che si mangia. Altre, invece, ritengono che esistano cibi che provocano una reazione nel corpo che può favorire lo sviluppo della malattia, in chi è predisposto, o che può aggravarla in chi già ne soffre. Ad oggi, in realtà, non è stato scientificamente dimostrato un rapporto di causa effetto tra psoriasi e alimentazione.

E’ però vero che una scorretta alimentazione è in grado di indurre peggioramenti significativi del quadro clinico, quindi è importate che chi è affetto da psoriasi segua un corretto regime dietetico per prevenirli, per non interferire con alcuni farmaci utilizzati per la terapia e per non indurre patologie spesso associate, come diabete o disturbi cardiovascolari.

Ad esempio, il consumo regolare di alcol e superalcolici è certamente collegato ad un netto peggioramento della psoriasi con aumento dell’estensione della malattia e dei sintomi correlati quali prurito, bruciore, dolore e aumento delle squame.

Altri alimenti da evitare sono quelli ad alto contenuto di acido arachidonico, perché ha un’attività pro infiammatoria sull’organismo, quali i salumi e le carni rosse, uova, burro e panna.

Inoltre, tutti gli alimenti ad alto contenuto di proteine e grassi animali sono alla base di aumento di intensità ed estensione delle chiazze psoriasi: quindi insaccati, margarina, fritture, sale, formaggi stagionati, latte e derivati e zucchero andrebbero fortemente limitati. Stesso discorso per caffè e cioccolata, in quanto sempre per via della loro attività pro-infiammatoria.

Sono invece consigliati ai pazienti che soffrono di psoriasi alimenti che non modificano lo stato infiammatorio e che in quanto “neutri” (ovvero non dannosi) possono essere consumati in abbondanza, anche se, sia chiaro, non hanno alcun effetto benefico di miglioramento sulle chiazze: fibre, carni bianche, pesce e fermenti lattici, come anche frutta e verdura, ma meglio evitare melanzane, peperoni e pomodori crudi, patate e cachi che hanno effetti infiammatori.

Infine è utile bere molta acqua per bilanciare la secchezza della pelle.

Fonte: Corriere.it


 

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