Quaranta persone sono state arrestate stamattina (7 in carcere e 33 ai domiciliari) tra le province di Caserta, Napoli, Roma, Salerno e Palermo a conclusione di un’indagine della Dda della Procura di Napoli, sviluppata dai carabinieri del Reparto operativo di Caserta, su un’associazione per delinquere attiva nelle province di Napoli e Caserta e con ramificazioni in Abruzzo, Lazio e Lombardia finalizzata tra l’altro alla sostituzione di persona, al traffico di documenti d’identificazione e carte di credito ricaricabili, assegni bancari e valori bollati.

I membri dell’organizzazione in particolare sono accusati di falsità materiale, frode, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, contraffazione di pubblici sigilli o strumenti destinati alla pubblica autenticazione e uso di tali sigilli e strumenti contraffatti, falsificazione di valori di bollo, introduzione nello Stato, acquisto, detenzione o messa in circolazione di valori di bollo falsificati e violazione delle disposizioni in materia di immigrazione clandestina.

Gli inquirenti hanno dimostrato che i documenti venivano utilizzati dai componenti della banda per commettere in tutta Italia truffe ai danni di istituti di credito reimpiegando il denaro in attività commerciali sull’isola di Tenerife in Spagna. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno sequestrato tra le province di Napoli e Caserta due laboratori clandestini utilizzati per la fabbricazione di documenti d’identificazione e permessi di soggiorno falsi e per la contraffazione di carte di credito.

In occasione del sequestro sono state arrestate 5 persone e catturati 2 latitanti, di cui uno a Napoli e un altro a Tenerife.

– Fonte: Asca –


 

Commenti chiusi