Foto ANSA

C’è anche un rumeno arrestato un anno fa a Sala Consilina tra i detenuti che oggi sono riusciti ad evadere dal carcere di Foggia.

Si tratta di un 37enne arrestato dai Carabinieri nella notte tra il 14 e 15 marzo del 2019, lungo l’autostrada A2 del Mediterraneo, a seguito di un furto tentato nel Lagonegrese. Risulta essere ricercato insieme ad altri nove che sono riusciti ad evadere oggi durante la sommossa che ha riguardato 250 detenuti che hanno protestato contro le restrizioni ai colloqui con i parenti dovute all’emergenza Coronavirus.

In totale 51 evasi, di cui 41 arrestati e 10 ricercati. Risulterebbero essere state rubate anche alcune auto.

Già a settembre 2016 il 37enne rumeno era stato arrestato sulla Statale 7 che conduce all’A16, nei pressi di Nola, con l’accusa di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, insieme ad altri sei connazionali e dopo aver tentato di speronare l’auto dei Carabinieri a seguito di un furto. Poi, lo scorso anno è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, agli ordini del Capitano Davide Acquaviva, dopo un tentativo di furto. I ladri vennero bloccati all’altezza dell’area di servizio “Sala Consilina Est” mentre viaggiavano in direzione nord a bordo di un’auto di grossa cilindrata, con materiale da scasso, guanti e copricapo per compiere il furto. Due dei sei riuscirono a fuggire a piedi nelle campagne di Atena Lucana, per poi essere bloccati. Per il rumeno, proveniente da un campo nomadi di Arzano, nel Napoletano, dopo l’arresto a Sala Consilina era stata disposta la custodia nel carcere di Potenza, successivamente il trasferimento a quello di Foggia. Oggi l’evasione.

– Claudio Buono –


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