I Carabinieri di Lagonegro hanno arrestato tre persone con l’accusa di tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso, ai danni di imprenditori impegnati nei cantieri per l’ammodernamento dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, tra Atena Lucana e Lauria, incendiando alcuni automezzi e arrivando a piazzare ordigni esplosivi sotto alcuni cavalcavia e davanti all’abitazione di uno degli imprenditori.

I particolari dell’operazione denominata “Teseo” sono state illustrate questa mattina a Potenza, nel corso di una conferenza stampa, dal Procuratore della Repubblica del capoluogo lucano, Luigi Gay.

Le persone arrestate sono Biagio Riccio, Eugenio Torino (entrambi in carcere a Sala Consilina) e Guerino Buldo (ai domiciliari), accusati a vario titolo di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

I provvedimenti sono stati emessi al termine di indagini dei militari, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza.

Le indagini hanno riguardato una decina di episodi che si sono verificati da maggio dello scorso anno: ordigni e bombole del gas sono stati gli strumenti principali utilizzati per intimidire gli imprenditori. Ad aiutare gli investigatori sono state anche le videocamere di sorveglianza degli Autogrill.
Ora le indagini si stanno concentrando su eventuali contatti con le organizzazioni criminali della Campania e della Calabria, ha spiegato Gay, per verificare gli scenari esistenti nel Potentino. Secondo quanto è emerso fino a questo momento, nessuno degli imprenditori avrebbe pagato le somme richieste, ma in alcuni casi gli stessi avrebbero chiesto informazioni e contattati dopo le minacce ricevute.

Le indagini sono durate circa un anno e gli investigatori hanno ricevuto parziali collaborazioni da parte di alcuni imprenditori vittime delle minacce di estorsione.

– redazione – 


 

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