Abuso d’ufficio e falso ideologico continuato e in concorso. Sono le accuse a cui dovranno rispondere, a vario titolo, nove persone per fatti risalenti al 2017 e riguardanti il progetto di un impianto eolico tra i comuni di Balvano e Vietri di Potenza.

A deciderlo è stato il gip del Tribunale di Potenza, Lucio Setola, che li ha rinviati tutti a giudizio. Si tratta di persone residenti e domiciliate tra Balvano, Potenza, Picerno e Muro Lucano.

Tra i rinviati a giudizio anche due dipendenti dei Comuni di Vietri di Potenza (in pensione) e Balvano, un consigliere comunale, proprietari di terreni e rappresentanti legali delle aziende incaricate per i lavori. Per la Procura di Potenza ci sarebbero state violazioni della normativa statale e regionale in materia di autorizzazioni per la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili e omissioni di vario genere con ingiusto danno per i Comuni.

Inoltre, dalle indagini portate avanti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Potenza, è emerso che gli indagati avrebbero attestato falsamente di avere la disponibilità dei terreni interessati dagli impianti essendo invece emerso dalle indagini che alcuni terreni appartenevano a soggetti privati che mai ne avevano concesso la disponibilità e mai avevano sottoscritto i contratti preliminari di costituzione del diritto di superficie allegati alle pratiche autorizzative.

Inoltre molti degli indagati, con più azioni esecutive, avrebbero eluso la normativa che prevede l’Autorizzazione unica regionale per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili con potenza superiore a 200 kW presentando all’Ufficio Tecnico del Comune di Balvano 10 istanze separate di Procedura Abilitativa Semplificata (PAS), ciascuna di 59 KW, tutte in realtà, secondo il pm Valeria Farina Valaori, riconducibili ad unico centro di interessi in quanto presentate nella stessa data, da persone legate da vincoli di parentela/affinità aventi ad oggetto terreni ubicati in Contrada Mangali. Diverse le accuse di violazione di normative contestate ai responsabili degli uffici tecnici comunali. I Comuni di Vietri di Potenza e di Balvano risultano parti offese nel procedimento. Il sindaco di Vietri, Christian Giordano, ha annunciato che il suo Comune si costituirà parte civile.

Il progetto è stato bloccato proprio per alcune problematiche fatte emergere dall’amministrazione comunale vietrese. La prima udienza davanti al Collegio B è stata fissata per il 30 settembre prossimo.


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