Venga istituito un tavolo di crisi provinciale sull’emergenza Covid“. E’ la richiesta della Uil Fpl Salerno, tramite una lettera a firma del segretario generale Donato Salvato e di Raffaele Albano per il coordinamento medici. L’appello è rivolto al governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e alla Direzione generale dell’azienda Ruggi.

La Regione Campania – scrivono – ha potuto affrontare con efficacia e determinazione la prima fase del picco della pandemia Covid-19 esclusivamente per l’impegno profuso da tanti operatori nel settore sanitario per garantire la funzionalità dell’assistenza e da tanti altri operatori che con abnegazione hanno dato tutto il proprio impegno per garantire l’efficacia dei provvedimenti regionali. La fase che si è aperta non può più essere gestita prevalentemente dalla parte del contenimento della diffusione dei contagi, ove l’azione del Presidente De Luca si è mostrata efficace e tempestiva, ma soprattutto dal lato dell’assistenza dove risulta indispensabile e strategico l’integrazione tra ospedale e territorio per costruire un percorso assistenziale al paziente Covid che parta dalla presa in carico della Medicina Territoriale con le Usca, per il paziente Covid non critico, e dal 118 e dalla rete dell’emergenza ospedaliera per il paziente Covid critico fino a delineare i percorsi delle reti assistenziali interaziendali (oncologica, infarto, ictus, materno-infantile, chirurgia) in cui distinguere per ospedali e territori le aree Covid e non Covid“.

In tale contesto – prosegue la missiva – l’azione del Governo Regionale si scontra con l’estrema confusione con cui nei territori si sta affrontando l’emergenza Covid con direttive spesso improvvisate e contraddittorie sugli spazi da attivare per i percorsi dedicati, sulle risorse umane e strumentali da utilizzare in queste aree, sulla modifica dell’organizzazione del lavoro, sul diverso utilizzo delle figure professionali. La complessità delle soluzioni da adottare e la celerità delle decisioni da assumere nell’emergenza Covid per costituire coerenti percorsi assistenziali non possono prescindere dal coinvolgimento e dall’esperienza dei lavoratori che direttamente e quotidianamente si trovano nelle corsie degli ospedali, sulle ambulanze del 118, nella medicina territoriale per continuare a garantire, pur tra mille difficoltà, il diritto alla salute dei cittadini e per dare, in un momento epidemiologico delicato, agli operatori sanitari  serenità e trasparenza nelle direttive, tutela nei riguardi del contagio proprio e dei propri familiari, possibilità di partecipazione ai momenti riorganizzativi“.

Da qui alla necessità di convocare un tavolo di crisi provinciale, con la Uil che fa appello “a tutte le organizzazioni sindacali firmatarie del Ccnl della sanità pubblica e privata a promuovere una mobilitazione unitaria di tutti i lavoratori della sanità della nostra Provincia per richiedere un tavolo di crisi per l’emergenza Covid, per affrontare in maniera unitaria ed integrata il delicato momento epidemiologico a tutela del diritto alla salute dei cittadini di questa provincia e dei lavoratori della sanità quotidianamente impegnati nell’assistenza“.

– Paola Federico –

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