Cresce la preoccupazione per il contagio dal virus Covid-19.

Ne abbiamo parlato con il dott. Bruno Masino, docente di Epidemiologia, Igiene e Problemi prioritari, già Direttore Sanitario dell’ASP di Villa D’Agri, provando a fare chiarezza su alcuni aspetti.

  • Dott. Masino, secondo gli ultimi dati riferiti alla Campania, quando potrebbe esserci il picco dei contagi?

Al momento non è possibile prevederlo, è praticamente impossibile. Il tutto dipenderà dal rispetto delle misure messe in campo che vanno assolutamente rispettate. Solo con la partecipazione, responsabilità e maturità da parte di tutti si potrà contenere il contagio. Non possiamo dire se siamo arrivati già al picco massimo, adesso bisogna registrare i casi giorno per giorno e capire cosa succede.




  • Secondo lei, come evolverà la situazione?

Purtroppo, non basta un giorno per vedere il calo dei contagi per poter dire che l’epidemia è in fase calante. Bisogna purtroppo attendere anche qualche settimana per fare una valutazione. Ogni previsione è azzardata. Per chi non vive il problema in prima persona, sembra facile. Ma ci è stato detto in tutte le lingue che prima o poi il virus si sarebbe diffuso, ed è accaduto anche al Sud. Qui non abbiamo la situazione che c’è al Nord, ma c’è un grosso rischio.

  • Riguardo l’esodo dalla “Zona Rossa” verso le regioni del Sud?

Purtroppo molta gente non ha capito la serietà del problema. Il fenomeno dell’esodo dalla Lombardia al Sud e dalle “Zone Rosse” potrebbe portare, in un paio di settimane, a tantissimi casi di contagio. E’ vero che le varie Regioni hanno adottate ordinanze ma queste persone devono rispettarle dopo averle disattese rientrando in massa. E’ stato un comportamento da irresponsabili ma auguriamoci almeno il rispetto delle misure come la quarantena. E’ necessario rispettare le misure imposte e mettere in atto tutte le norme igienico sanitarie. L’emergenza al Sud, se ci sarà in modo rilevante, farà registrare negli ospedali che abbiamo dei seri problemi e sarà difficile da gestire. Insomma, è una bomba ad orologeria che speriamo non scoppi. L’appello è quello di attenersi alle misure per contenere l’andamento dell’epidemia. Al momento, non essendoci vaccini o terapie, solo in questo modo si può fare qualcosa di concreto.

-Claudio Buono-

 

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