Il problema cinghiali nell’area del Parco Nazionale è molto serio come testimonia anche l’interrogazione parlamentare presentata il 20 novembre dall’On. Marzia Ferraioli. Ormai i cinghiali sono così numerosi che si trovano nelle piazze dei paesi e nelle campagne dove si pratica l’agricoltura. Per questo  è necessario intervenire tempestivamente nell’affrontare il problema. Quindi, occorrono interventi immediati e risarcimenti adeguati, certi e tempestivi agli agricoltori sia per i danni diretti determinati dalla perdita di produzione sia per quelli indiretti”.

Così Bartolomeo Lanzara, presidente del Codacons Cilento.

“La diffusione degli animali  ha raggiunto dimensioni preoccupanti a cui si aggiungono i danni alle persone e alle strutture, con un aumento di incidenti stradali, anche gravi e rischi sempre maggiori per la sicurezza dei cittadini – spiega Lanzara – Abbiamo chiesto chiarimenti al Parco per capire meglio come e quali risorse sono state impiegate per fronteggiare l’emergenza fauna selvatica. E’ urgente una nuova ed adeguata politica di contenimento, a partire dai piani di prelievo selettivi della fauna selvatica presente nell’area. Si rende quindi necessario il monitoraggio costante delle popolazioni di ungulati e lupi con metodologie innovative”.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il Codacons Cilento direttamente alla sede centrale o attraverso gli sportelli dei consumatori aperti sul territorio cilentano. Per appuntamenti chiamare il 345/7728260.

– Claudia Monaco –

2 Commenti

  1. cacciatore says:

    La politica di contenimento ,essendo limitata solo ed esclusivamente ai selecontrollori ,formati dall’ente parco stesso ed essendo uno sparuto numero di unità non può garantire assolutamente il controllo del numero degli animali che da stime fatte,e di circa UN MILIONE il sovrannumero.Perchè non chiedere di lasciare aperta la caccia al cinghiale tutto l’anno magari coinvolgendo TUTTI I CACCIATORI che sembra essere di circa UN MILIONE E MEZZO di unità?

    • Concordo con lei. Dal mese di marzo ho chiesto al presidente del Parco di organizzare un’incontro con tutte le associazioni interessate per discutere il problema. Comprese le associazioni dei cacciatori. Fino ad oggi non c’è stato riscontro. Distinti saluti

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