Intervista ad Antonio Fortunati, candidato alla carica di consigliere comunale di Padula per le prossime elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre con la lista n. 2 “Per Padula – Vota chi ti ascolta” con Michela Cimino candidata alla carica di Sindaco.

  • Lei è da considerarsi un veterano della politica padulese, essendo stato sindaco di Padula dal 1997 al 2000 ed ha fatto più volte parte successivamente del Consiglio comunale cittadino. Cosa pensa di poter ancora dare al suo paese?

“Penso che Padula meriti un posto migliore di quello che attualmente occupa, soprattutto nel panorama turistico nazionale. Sono fermamente convinto che Padula sia paragonabile, al momento, ad una Ferrari sulla quale è montato un motore di un’utilitaria e se la situazione è questa chi pensa di poter dare un contributo per migliorarne le posizioni deve scendere in campo. Per questo motivo anche questa volta ho deciso di metterci la faccia per dare il mio contributo alla crescita ed alla valorizzazione della mia città”.

  • Perché i cittadini di Padula dovrebbero votare la lista che vede candidata alla carica di sindaco Michela Cimino?

“Dal mio punto di vista l’Amministrazione comunale uscente, in dieci anni, ha perso moltissimi treni. La nostra candidata alla carica di sindaco ci ha provato a dare una sterzata, anche dal di dentro, ma alla fine è stata emarginata e messa all’angolo. Io credo molto nelle potenzialità di questo gruppo e, conseguentemente, nella tenacia e nella capacità propositiva di Michela Cimino. Sempre dal mio punto di vista, la nostra lista è l’alternativa possibile ad uno schieramento che, in questi ultimi dieci anni, ha dato prova di non essere all’altezza della situazione, ottenendo risultati abbastanza modesti che sono sotto gli occhi di tutti”.

  • E’ innegabile che, anche nella stessa lista, ognuno, poi, pensa di ottenere il massimo. Qual è l’appello che vuole fare agli elettori per far cadere la scelta su di lei? 

“Quello che conta è votare la lista che vede candidata alla carica di sindaco Michela Cimino. Questo è l’obiettivo prioritario di tutti noi. Ognuno di noi, ovviamente, pensa di poter dare il massimo nell’amministrare la nostra cittadina ed anch’io, certamente, mi propongo a fare del mio meglio per mantenere fede alla mia idea di valorizzazione della nostra città che, oltre ad ospitare la Certosa di San Lorenzo, ha un potenziale enorme che può e deve essere valorizzato, senza dimenticarci delle opportunità di lavoro e di sviluppo di cui, attualmente, non c’è assolutamente traccia. Noi, tutti noi, ci proponiamo di dare una svolta all’immobilismo imperante in questa nostra comunità. Tutti noi, me compreso, ovviamente”.

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