Intervista al sindaco di Polla Rocco Giuliano

  • https://c2.staticflickr.com/6/5453/9202075451_783a1ba8ce_n.jpgSindaco Giuliano, lei, esponente del centrodestra, ha votato Beniamino Curcio al Consiglio direttivo del Parco, contrariamente alle indicazioni date dal suo gruppo politico di appartenenza che andavano in un’altra direzione. Per quale ragione?

“E’ vero. Io ho dato il mio voto, come anche alcuni altri miei colleghi del Vallo di Diano, perché ho sempre ritenuto prioritario pensare al nostro territorio. Quando si parla di territorio non valgono le appartenenze politiche e né quelle ideologiche. Se si tiene al proprio territorio bisogna pensare agli interessi della sua gente. Tutto il resto viene dopo.”

  • Avrebbe votato anche una persona diversa da Beniamino Curcio?

“L’ho detto e lo ripeto con forza. Prima di tutto viene il territorio. Certo, se poi a rappresentarlo, nella giunta del Parco, è stato indicato un personaggio come Beniamino Curcio che viene, come me, da un percorso politico comune che è stato quello vissuto insieme nel Partito Socialista, una persona perbene,  capace e competente, è stato tutto più semplice dargli il proprio appoggio”

  • L’elezione di Curcio nel Consiglio direttivo del Parco è stata una partita giocata dall’assessore regionale Matera.

“Ma questo non mi scandalizza. E’ normale che l’assessore regionale al Turismo abbia cercato ed ottenuto di avere un suo stretto punto di riferimento nel Parco. Io penso che anche questa mossa possa servire al nostro territorio per avere ulteriori possibilità di crescita”

  • Come giudica l’esito complessivo della vicenda?

“Io penso che tutti i membri eletti nel Consiglio direttivo del Parco, ai quali tramite Ondanews voglio rivolgere gli auguri di buon lavoro, siano persone meritevoli e degne certamente di occupare il ruolo al quale sono stati chiamati. Unitamente al Presidente Tommaso Pellegrino ed all’assessore regionale al Turismo Corrado Matera io penso che ci siano tutte le condizioni, ora,  per far decollare definitivamente il nostro territorio. Se riusciamo ad eliminare i campanilismi, le vecchie logiche legate a divisioni ed a lacerazioni interne che hanno avvantaggiato sempre altri territori, riusciremo sicuramente ad uscire dalle secche di un immobilismo che per anni ha frenato il nostro sviluppo.

  • Sindaco Giuliano, ma questa vicenda non ha messo in evidenza che il centrodestra non ha più capacità contrattuale nel Vallo di Diano?

“Questa vicenda ha dimostrato, invece, che i territori, se si sganciano dalle vecchie logiche partitiche, possono avere la giusta rappresentanza ed avere, così, maggiore possibilità di ascolto. Questa volta abbiamo dimostrato, proprio noi del centrodestra, un grande senso di responsabilità che ha permesso che un rappresentante del nostro territorio sedesse in seno al Consiglio direttivo del Parco. E’ questo quello che conta davvero.”

– Rocco Colombo –


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Un commento

  1. Il territorio…bla..bla..bla…bla..bla..bla.Se il parco fosse un lenzuolo si strapperebbe domani stesso.ognuno lo tira dalla sua parte…..Continuando con questi politicanti e subendo le loro mentalità’ da ortolani senza offesa per gli ortolani,non credo che ci risolleveremo più rassegnatevi gente.Ce lo meritiamo? Chissà!

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