Edilizia sanitaria, nessun finanziamento per l’ospedale “Curto” di Polla Prevista l'apertura dell'ambulatorio di Oncologia a Polla e dell'Unità di Cure Primarie a Sant'Arsenio





































ospedale polla evidenza 5Le strutture ospedaliere del Vallo di Diano restano fuori dai finanziamenti previsti dal documento programmatico degli interventi prioritari di edilizia sanitaria redatto dal Commissario ad acta per la sanità in Regione Campania Joseph Polimeni. Per tutta la Regione è previsto un investimento di 391milioni di euro.

Per l’ASL Salerno sono previsti, per il primo stralcio, interventi negli ospedali di Oliveto Citra, Vallo della Lucania, Battipaglia, Nocera Inferiore, Roccadaspide ed Eboli. Per l’ospedale “Luigi Curto” di Polla non sono previsti interventi.

Nel documento viene richiamato il Piano Ospedaliero Regionale e per quanto riguarda l’ospedale di Polla è programmato un Servizio di Oncologia in regime ambulatoriale.








Il plesso di Sant’Arsenio diventa struttura territoriale ed ospita un Ospedale di Comunità con 10 posti letto e l’Unità Complessa di Cura Primaria dove sarà possibile realizzare l’attività di prevenzione; assicurare la presa in carico globale del paziente fragile e di quello che presenta problematiche sanitarie differibili (cosiddetti codici bianchi); assistere chi è affetto dalle principali patologie croniche (diabete, piede diabetico e ulcere cutanee, scompenso cardiaco, ipertensione, bronco-pneumopatia cronica ostruttiva, nefropatie croniche, sclerosi laterale amiotrofica, demenze) con la presenza di uno specialista ambulatoriale; sviluppare l’assistenza domiciliare e la terapia del dolore.

Per l’adeguamento antisismico delle struttura sanitarie dell’ASL Salerno sono stati destinati 88 milioni di euro, nel documento viene fatto un riferimento generico ad alcuni ospedali che “presentano problemi di vulnerabilità sismica – si legge – legati al degrado della struttura in calcestruzzo armato”.

– Erminio Cioffi –


 







































Un commento

  1. L’unica soluzione e andarsi a curare fuori dalla Regione Campania

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