Dopo il successo dei due bond già lanciati nel 2020, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha annunciato la terza emissione del Btp Futura dedicata, come le precedenti, al finanziamento delle misure per la ripresa economica dalla pandemia del Covid-19 e le spese relative alla campagna vaccinale.

Il BTP Futura conserva la sua struttura cedolare “step-up”, ovvero a scaglioni, con aumento del tasso di interesse offerto a distanza di intervalli temporali prestabiliti. Le cedole, pagate con cadenza semestrale, verranno calcolate in base ad un dato tasso cedolare fisso per i primi 4 anni che aumenterà una prima volta per i successivi 4 anni, una seconda volta per i successivi 4 anni ed infine una terza volta per i restanti 4 anni di vita del titolo prima della scadenza.

La serie dei tassi cedolari minimi garantiti di questa terza emissione del BTP Futura sarà comunicata al pubblico venerdì 16 aprile mentre i tassi cedolari definitivi saranno annunciati alla chiusura del collocamento, venerdì 23 aprile, e non potranno comunque essere inferiori ai tassi cedolari minimi garantiti.

Il collocamento prenderà il via da lunedì 19 aprile a venerdì 23 aprile 2021 (fino alle ore 13.00).  A differenza delle passate emissioni, il titolo avrà una durata più lunga, con una scadenza di 16 anni.

Come per i precedenti Btp Futura, è previsto un “premio fedeltà”, collegato alla crescita dell’economia nazionale durante il periodo di vita del titolo, ma a differenza delle passate emissioni, questo verrà corrisposto in due tranche erogate in momenti diversi. In considerazione della durata più lunga, infatti, è previsto che alla fine dei primi otto anni l’investitore che avrà detenuto il titolo sin dall’emissione avrà diritto ad una prima tranche del premio fedeltà con un minimo garantito pari allo 0,4% del capitale investito, fino ad un massimo dell’1,2%, in base alla media del tasso di crescita del Pil registrato nei primi 8 anni di vita del titolo. Alla scadenza finale del titolo (dopo i successivi otto anni), unicamente agli investitori che avranno continuato a detenere il titolo senza soluzione di continuità dall’emissione fino alla scadenza, verrà corrisposta una seconda tranche che includerà due componenti: la prima calcolata sempre in base alla media del tasso di crescita del Pil registrato nei primi otto anni del premio con un minimo garantito dello 0,6% fino ad un massimo dell’1,8%; la seconda calcolata in base alla crescita dell’economia nazionale dal nono al sedicesimo anno con un minimo garantito dell’1% ed un massimo del 3%.

Al sottoscrittore non verranno applicate commissioni per acquisti nei giorni di collocamento, mentre sul rendimento del titolo si continuerà ad applicare l’usuale tassazione agevolata sui titoli di Stato pari al 12,5%. Analogamente a tutti gli altri titoli di Stato, il BTP Futura non è soggetto all’imposta di successione.

Per consentire la massima partecipazione dei cittadini, il Ministero dell’Economia e delle Finanze non porrà alcun tetto massimo di emissione, quindi ogni richiesta dei risparmiatori verrà soddisfatta in toto (senza riparto), salvo facoltà da parte del MEF di chiudere anticipatamente l’emissione.

Maggiori dettagli sono disponibili sul sito www.mef.gov.it

La sottoscrizione dei precedenti BTP, emessi nell’ambito dell’emergenza Covid, ha riscosso notevole successo presso tutte le Filiali della Banca Monte Pruno, garantendo alla clientela rendimenti molto soddisfacenti.

L’Ufficio Finanza (jessica.damato@bccmontepruno.it – 0975/398626 – francesco.ingino@bccmontepruno.it – 089/794680) e tutte le Filiali della Banca Monte Pruno, come sempre, sono a completa disposizione per tutte le informazioni del caso.

– Jessica D’Amato – Ufficio Finanza Banca Monte Pruno –

 

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